Il Governo va avanti, Salvini salva il M5S ma…

L'editoriale di Nico Perrone, direttore dell'agenzia Dire
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Già era scattato l’allarme rosso. Tra le fila dei parlamentari ‘grillini’ era tutto un ripetere: «Salvini ha deciso di rompere, tra poco sarà crisi di Governo…». Invece il leader della Lega, al termine del federale del suo partito, ha fatto tornare il sorriso a tutti: «Il Governo va avanti», ha detto. Ma con la Lega, come dicono fonti qualificate del Movimento, «bisogna sempre fare attenzione, loro sono specialisti del doppio e triplo gioco».

In effetti, andando a leggere bene quello che ha detto Capitan Salvini, c’è un passaggio che lascia aperta la possibilità di una ‘rottura’. Per il leader della Lega, infatti, la procedura d’infrazione chiesta dall’Europa non esiste: «Non avrebbe motivazione… Se fosse un ragionamento meramente economico l’Ue dovrebbe solo ringraziarci per quello che facciamo. Se invece ci fossero altre spinte, magari per punire l’unico Governo che è fuori linea, allora faremo altre considerazioni». Un avvertimento bello e buono, chi deve capire capirà. Da parte del M5S, in attesa, si rilancia la palla: «Se Salvini vuole più responsabilità, più ministri, deve essere lui a trattare col presidente del Consiglio». Altro ramoscello d’olivo, un rimpastino di governo per tirare avanti e scongiurare le elezioni anticipate.

Due gli appuntamenti a cui occorre far attenzione per capire cosa accadrà a breve: lunedì prossimo Salvini volerà negli Stati Uniti per incontrare il vice di Trump, Mike Pence, e il segretario di Stato, già capo della Cia, Mike Pompeo. Un eventuale ok da questi pezzi da novanta potrebbe servire quando la partita si trasformerà in corsa alla poltrona di premier. Il 17 luglio, invece, è una data nera, con la sentenza sul viceministro leghista Massimo Garavaglia. Se condannato dovrà lasciare il Governo, e non sarà un momento facile.

LEGGI DIRE OGGI DEL 14 GIUGNO

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

14 Giugno 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»