VIDEO | FOTO | I metalmeccanici sfilano in corteo: “Segnale al Governo”

Manifestazione unitaria dei sindacati, in decine di migliaia in piazza a Napoli, Firenze e Milano. Proclamato sciopero di otto ore
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ROMA – Metalmeccanici in piazza a Milano, Firenze e Napoli. Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato 8 ore di sciopero generale in tutta Italia.

Sono oltre 10.000, come confermano le forze dell’ordine, i metalmeccanici che stanno sfilando a Firenze in una delle tre manifestazioni nazionali indetta da Cgil, Cisl e Uil.

A spingere Fim, Fiom e Uilm a proclamare otto ore di sciopero generale “è la sempre maggiore incertezza sul futuro della categoria, alla luce della contrazione della produzione industriale, della perdita di valore del lavoro e dell’aumento di infortuni e morti sul lavoro”.

Il corteo di Napoli dei metalmeccanici ha iniziato a sfilare per corso Umberto per arrivare a piazza Matteotti dove si tiene il comizio conclusivo dei sindacati. Grandi protagonisti della manifestazione gli operai della Whirlpool di via Argine.

FURLAN: LINEA ECONOMICA VA CAMBIATA DRASTICAMENTE

“La linea economica del governo va cambiata drasticamente”. Lo sottolinea la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan, dalla manifestazione nazionale dei metalmeccanici indetta a Firenze da Cgil, Cisl e Uil.

Servono, infatti, “più investimenti nelle infrastrutture”, ma anche “sbloccare finalmente le infrastrutture, quelle medie e quelle grandi bloccate dal governo almeno per quest’ultimo anno e investimenti su innovazione, ricerca, formazione”.

Sullo sciopero generale “dipende molto da cosa deciderà di fare il governo. Certo si profila una legge finanziaria molto, molto complessa. Noi vogliamo che al centro ci sia il lavoro, altrimenti ogni strumento del sindacato ovviamente verrà utilizzato. In ogni caso valuteremo unitariamente”.

In questa fase, aggiunge, “siamo assolutamente preoccupati per come sta andando il nostro Paese: crescita zero, meno investimenti e cala drasticamente da tanti mesi la produzione industriale. Rischiamo di buttare via i tanti sacrifici fatti dagli italiani e dalle italiane in un lungo periodo di crisi”. Crescita e sviluppo, insiste, “che erano ripartiti, ma scelte economiche sbagliate del governo stanno portando drammaticamente di nuovo l’asticella in basso. E questo non è accettabile”.

C’è poi, conclude, “il grande tema della sicurezza del lavoro, dove anche su questo il governo è completamente latitante”. Ma qui, “gravi responsabilità le hanno anche le imprese. Ogni mese è un bollettino di guerra: quasi ogni giorno in tutti i settori produttivi qualcuno muore di lavoro, e anche lo sblocca cantieri, che allarga la possibilità di fare subappalto, non sarà certo una cosa che fa bene alla salute e alla prevenzione sul lavoro”.

RE DAVID: ITALIA TERRA SCORRIBANDE DI MULTINAZIONALI

“Questo è lo sciopero generale dei metalmeccanici per rimettere l’industria e il lavoro al centro del dibattito pubblico di questo Paese“. Così Francesca Re David, segretaria generale Fiom Cgil, durante il corteo di Napoli che da piazza Mancini porterà i lavoratori a piazza Matteotti.

whirlpool“L’Italia è diventata – aggiunge – terra di scorribande delle multinazionali. Con un impoverimento del lavoro aumentano le morti sul lavoro, aumenta la precarietà e i salari sono bassi. Se non si riparte dal lavoro l’Italia sta ferma”. La Whirlpool, prosegue Re David, “è l’emblema di questa giornata. Le multinazionali delocalizzano, chiudono, ma noi pretendiamo rispetto degli accordi firmati poco tempo fa: la fabbrica deve rimanere aperta”. Situazione critica quella del Sud che è “stato abbandonato ancora più del resto del Paese. Le aziende vanno e vengono come gli pare e solo in Italia è possibile far questo, in Francia e Germania i governi non lo consentono. L’Italia già da sola è piccola, un Italia a metà – conclude – è condannata tutta a non avere vie d’uscita”.

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14 Giugno 2019
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