Villani: “Su emergenza pediatri serve nuovo modello organizzativo”

Presidente Sip: "Decisioni saranno sottoposte a tavoli decisionali politici"
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ROMA – “Con l’occasione del Congresso abbiamo cercato di unire tutte le competenze del mondo lavorativo pediatrico, quindi i colleghi universitari, ospedalieri e del territorio” sul tema dell’emergenza personale pediatrico da qui ai prossimi anni. “Paradossalmente, infatti, pur essendo tutti pediatri spesso non si conosce la struttura lavorativa e l’attività dei colleghi di altri settori”. Lo spiega Alberto Villani, presidente della Sip, parlando con l’agenzia Dire in occasione del 74esimo Congresso nazionale di pediatria in corso a Roma.

Il primo passo sarà “conoscersi meglio per poi elaborare un minimo comune denominatore di azione” in modo da agevolare la nascita di “suggerimenti e idee per ottimizzare il ruolo del pediatra in un modello organizzativo che non può più essere quello attuale: dovrà necessariamente cambiare, ma avvalendosi delle competenze e dei consigli di tutti”. L’augurio “di cuore” che arriva da Villani è quello di raggiungere questo cambiamento “in tempi brevi. Dobbiamo cercare di affrontare questo tema in maniera decisiva, con le migliori condizioni possibili, stringendo accordi e prendendo decisioni da sottoporre poi ai tavoli decisionali politici”.

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