lunedì 8 Giugno 2026

Un pediatra tedesco è accusato di 130 casi di abusi sessuali

Un medico di 46 anni dello stato del Brandeburgo avrebbe commesso i crimini, tra cui stupri di minori, tra il 2013 e il 2025. E' in custodia cautelare da novembre

ROMA – La procura di Potsdam, in Germania, ha formalizzato il 6 maggio le accuse nei confronti di un pediatra quarantaseienne che lavora nel Brandeburgo, nei pressi di Berlino. L’uomo risponde di 130 capi d’imputazione per reati contro l’autonomia sessuale di minori, inclusi gravi abusi e stupro. È in custodia cautelare da novembre, quando la madre di uno dei pazienti ha presentato denuncia sospettando che il figlio fosse stato aggredito durante una visita. Un tribunale regionale di Potsdam dovrà ora decidere se rinviare l’imputato a giudizio.

Secondo i pubblici ministeri, i reati sarebbero stati commessi tra il 2013 e il 2025, in larga parte nell’esercizio della professione medica presso le cliniche del gruppo sanitario Havelland, nelle città di Rathenow e Nauen. Al momento dell’arresto sono stati sequestrati dispositivi di archiviazione dati ritenuti contenere materiale rilevante ai fini delle indagini, racconta il Guardian.

Il gruppo Havelland Kliniken ha avviato un’indagine interna, dalla quale è emerso che il cosiddetto “protocollo dei quattro occhi” – la presenza di due operatori durante le visite ai pazienti minori – non era applicato con continuità. La direzione ha espresso solidarietà alle famiglie coinvolte e ha assicurato piena collaborazione con la magistratura.

Il caso riporta l’attenzione su una questione che ha già attraversato altri sistemi sanitari europei. In Francia, nel maggio 2025, l’ex chirurgo Joël Le Scouarnec è stato condannato a vent’anni di reclusione al termine del più grande processo per abusi su minori nella storia del paese: 111 stupri e 189 aggressioni sessuali commesse tra il 1989 e il 2014 in una dozzina di ospedali, su pazienti con un’età media di undici anni, molti dei quali sotto anestesia.

Leggi anche