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Ignazio Marino ritrova i suoi ‘marziani’: “Dove eravamo rimasti?” E dice: “In Italia i parlamentari non contano più niente”

L'ex sindaco di Roma Ignazio Marino incontra i suoi sostenitori in vista delle elezioni europee: "La politica italiana è diversa da quella europea, il nostro Parlamento approva praticamente solo decreti governativi che vengono da Palazzo Chigi"

Pubblicato:14-05-2024 23:01
Ultimo aggiornamento:14-05-2024 23:01

ignazio marino
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ROMA – “Dove eravamo rimasti?“. Esordisce così Ignazio Marino, candidato alle europee con Avs, in una sala piena di sostenitori a Testaccio, alla Citta dell’Altra Economia. L’iniziativa è organizzata dai ‘Marziani per Marino‘.
L’ex sindaco racconta il periodo della sua deposizione da parte dei consiglieri del comune di Roma, davanti a un notaio abbia causato un periodo di “sofferenza perché pensavo che tutto quello che era accaduto non fosse giusto per la città e poi anche per a livello personale. Evidentemente non è bello subire ricevere tante tante offese. Ma poi sono stato sicuramente fortunato, perché sono stato accolto dalla mia università negli Stati Uniti. Sono riuscito in questi anni a fare molte cose che desideravo, sempre pensando a qualcosa di nuovo, ad esempio sono riuscito a organizzare un doppio corso di laurea in medicina e chirurgia dove gli studenti studiano tre anni a Roma e tre anni a Philadelphia e proprio l’anno prossimo si laureerà il primo gruppo e pensate che la per la prima volta nella storia dei nostri due continenti, che un giovane medico potrà lavorare a Berlino, a Roma, a Miami, a Seatol, aNew York e questo per me è veramente qualcosa di importante”.

Per Marino “è importante che tutti noi ci impegniamo in qualche modo a aiutare i giovani migliori che poi saranno alla classe dirigente del nostro paese e di altri paesi o lavoreranno in altri continenti. Una delle cose che mi ha sorpreso ritornando in Italia è che ho visto la differenza della politica nel Parlamento italiano rispetto, ad esempio a quella del Parlamento europeo. Qui da noi ormai i nostri parlamentari di fatto non contano più nulla, perché il nostro Parlamento approva praticamente solo decreti governativi, leggi che vengono da Palazzo Chigi. Vuol dire che si esautora il compito dei parlamentari. Quindi l’esecutivo detiene il potere legislativo“.

“Vogliamo parlare di Orban? Ricordo che grazie a un’europarlamentare francese dei Green, Gwendoline Delbos-Corfield, ha preparato una mozione molto ben strutturata di 30-35 pagine, spiegando tutto quello che veniva fatto contro i diritti del cittadino, contro i diritti della persona e anche a livello di corruzione e di informazione in Ungheria. Beh è stata approvata grazie ai voti dei popolari, dei socialisti e dei verdi, e quindi anche Forza Italia, Forza Italia compatta con i popolari ha votato le sanzioni all’Ungheria. In Italia non sarebbe mai accaduto. Quindi c’è una possibilità di affrontare gli argomenti in maniera diversa. Non solo con l’idea di vincere cercando di occupare tutte le posizioni possibili ma essere a disposizione per costruire un Europa anche un’Italia migliore, proprio attraverso il dialogo, attraverso un confronto che sia civile e sulle idee”, prosegue.


Infine, Marino conclude: “Così come in passato io mi sono occupato per far chiudere gli ospedali psichiatri giudiziari da Presidente della commissione d’inchiesta sulla Sanità, vi assicuro che oggi nei cosiddetti Centri di accoglienza straordinari, le condizioni delle persone migranti sono peggiori di quelle dei cosiddetti manicomi criminali. Da europarlamentare mi impegnerò per andare a vedere come vengono trattate le persone che ricevono accoglienza in in Italia e quello può diventare il punto, la leva su cui ridiscutere tutta la questione e anche gli accordi di Dublino in modo che tutto il continente si assuma la propria responsabilità”.

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