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Industria manifatturiera in montagna: si può. L’esempio delle ex Weissenfels e di Eurolls

A Fusine ancora si fa industria pesante

Pubblicato:14-05-2024 10:47
Ultimo aggiornamento:14-05-2024 10:47

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FUSINE (Udine) – Il Friuli Venezia Giulia testimone del fatto che si può fare industria ‘pesante’ anche in montagna. La riqualificazione di parte del compendio industriale delle storiche acciaierie di Fusine, in Val Romana, a Tarvisio (Udine), nutre intelligenza e barlume. Il Gruppo KitoCrosby specializzato nella produzione di catene e accessori per il sollevamento, ha deciso di investire e portare a nuovo lustro l’ex mensa, ora divenuta sede dei nuovissimi uffici che possono ospitare sino a 25 persone.

Un intervento a cui la Regione FVGha partecipato anche tramite uno stanziamento di Protezione Civile.
Le ex Weissenfels parte del colosso KitoCrosby hanno un valore antropologico sul territorio. Oltre che offrire lavoro ed essere guidate con l’illuminata governance del direttore generale, Raffaele Fantelli, sono part’orami del territorio e della sua storia, la raccontano anche.

Si trovano infatti incastonate in una gola, adiacente ai Laghi di Fusine, compendio naturale unico da un punto di vista naturalistico: oggettivamente bello. Al contempo, si fa industria manifatturiera e si produce.


Questo non esclude il trovarsi in mezzo alla montagne. Stessa sorte per Eurolls, la multinazionale meccanica friulana, che ha deciso di aprire una filiale in Val Resia, con un raddoppio dell’unità produttiva che verrà realizzato a breve.

Renato Railz, amministratore di Eurolls, incontrerà nei prossimi giorni, Fantelli, per uno scambio di prospettive sul fare industria in montagna, sempre nel segmento della meccanica.

Railz infatti ha recentemente dichiarato: “Abbiamo con l’esempio fatto intendere che anche in montagna si può produrre, fare industria, ed anche pesante, come la nostra, partendo da questo presupposto di base, che sottende proprio una capillare crescita produttiva e quindi dei posti di lavoro, serve innestare tutto quanto altro c’è in montagna: servizi, alberghieri, ristorativi, turismo.

L’industria manifatturiera, come da sempre avviene in Italia, creando lavoro, offre quel substrato su cui fare nascere ed incrementare tutto il resto. Questo in ogni valle, penso alla Val Canale ed al Canal del Ferro, attigue alla Val Resia. Voglio incontrare tutte le realtà produttive o comunque imprenditoriali di queste valli, per fare sistema”.

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