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Mattarella, lettera a Herzog: “Basta guerra a Gaza, Italia e Israele unite da un legame profondo”

"Si apra la strada ad un dialogo che porti ad una soluzione a due Stati, giusta, necessaria, sostenibile"

Pubblicato:14-05-2024 09:48
Ultimo aggiornamento:14-05-2024 14:58

Mattarella
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ROMA – “È indispensabile giungere a un’immediata cessazione delle ostilità nella Striscia di Gaza, anche per consentire il pieno accesso umanitario alla popolazione civile, da mesi stremata e bisognosa del sostegno della Comunità internazionale. Auspichiamo che quanto prima il ciclo della violenza possa essere interrotto, che si riducano le tensioni – anche al livello regionale – e che si apra la strada ad un dialogo che porti ad una soluzione a due Stati, giusta, necessaria, sostenibile, in linea con il diritto internazionale.
Una soluzione che è nell’interesse di tutti e per la quale tutti dobbiamo impegnarci”. Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al Presidente dello Stato di Israele, Isaac Herzog.

“In questo giorno di giustificato orgoglio del popolo israeliano, assistiamo con grandissima preoccupazione ai drammatici sviluppi nella regione, sempre più segnata da violenza e tensioni. In tale contesto, desidero ribadire l’impegno dell’Italia affinché Israele possa esercitare in pace e sicurezza il proprio diritto inalienabile a esistere“, ha detto ancora Mattarella, in occasione della ricorrenza dello Yom haAtzmaut.

“Rinnovo la ferma condanna per l’atroce attacco terroristico del 7 ottobre 2023 e le espressioni del cordoglio della Repubblica Italiana e mio personale. Resta viva negli italiani tutti la speranza che gli ostaggi ancora nelle mani dei terroristi di Hamas possano essere quanto prima restituiti alla libertà e all’affetto dei propri cari”.


“I nostri Paesi sono uniti da un legame profondo, fondato su valori comuni e cresciuto nel tempo grazie a un’ampia e diversificata collaborazione che ha promosso il benessere dei nostri popoli e una sempre più profonda conoscenza reciproca. È, questo, un patrimonio comune cui l’Italia annette la massima importanza, meritevole di essere preservato e consolidato”.

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