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Farmacie protagoniste del sistema sanitario nazionale nel futuro post pandemia

Al convegno 'Riorganizzazione della sanità territoriale' di Cosmofarma gli interventi del viceministro allo Sviluppo Economico, Gilberto Pichetto Fratin, e della vicepresidente della Regione Lombardia, Letizia Moratti

14/05/2022
cosmofarma

BOLOGNA – Le farmacie sono ormai parte integrante del sistema sanitario nazionale. Un ruolo che ora è da potenziare, nell’ottica di una riforma della sanità indirizzata verso una sempre maggiore assistenza territoriale. È questo quanto emerge dal convegno ‘Riorganizzazione della sanità territoriale: il ruolo del farmacista e della farmacia nell’assistenza di prossimità’, organizzato oggi nell’ambito di Cosmofarma ‘Incontri Riavvicinati’, e promosso da Fofi, Federfarma, Fondazione Cannavò e Utifar.

Dopo il videomessaggio del ministro della Salute, Roberto Speranza, tra i relatori ha preso la parola il viceministro dello Sviluppo economico, Gilberto Pichetto Fratin. “C’è una presa di coscienza della questione salute a livello nazionale, sotto la valenza sia sanitaria sia macro-economica – sottolinea Pichetto Fratin – questo sta facendo emergere una serie di questioni strutturali che riguardano le organizzazioni della sanità del nostro Paese“.

In questo contesto, afferma il viceministro, “le farmacie sono un punto di raccordo importante tra i cittadini e il servizio sanitario nazionale. Per questo dobbiamo porre l’accento sul concetto di prossimità. Potenziare l’assistenza territoriale è una grande necessità emersa dalla pandemia, in sinergia con le altre professioni sanitarie. Per questo dobbiamo fare una valutazione politica anche rispetto alla remunerazione e agli incrementi del Fondo del servizio sanitario nazionale“.

Pichetto Fratin rimarca: “Dai preparati galenici, il farmacista è passato al rischio di diventare solo un rivenditore di prodotti. Ora invece c’è una crescita rispetto alla farmacia come parte integrante dell’offerta sanitaria nazionale. E a questo punto, la somministrazione di servizi deve essere molto più ampia. Questa deve essere la sfida che dobbiamo giocare”.

Il viceministro ricorda gli investimenti previsti dal Pnrr, poi mette in guardia dall’aumento dell’inflazione. “Su questo c’è una sfida che riguarda il Governo, le Istituzioni e il sistema delle imprese – avverte Pichetto Fratin – anche le conseguenze sul mercato farmaceutico rischiano di essere devastanti. Quindi su questo è necessario fin d’ora porlo come tema per una valutazione col Governo”.

Un contributo video al convegno è stato inviato anche dalla vicepresidente della Regione Lombardia con delega al Welfare, Letizia Moratti: “Le farmacie sono sempre più protagoniste nella sanità territoriale – afferma Moratti – la diffusione capillare è un valore aggiunto su cui fare sempre più leva per migliorare la capacità di presa in carico dei soggetti fragili, dei cronici e anche in termini di profilassi e prevenzione. Come previsto dal Dm 71, la farmacia entra di diritto nel sistema organizzativo territoriale”.

Dal 2020 ad oggi, ricorda la vicepresidente, “le farmacie hanno garantito anche nei periodi più difficili della pandemia servizi essenziali ai cittadini attraverso l’erogazione di medicinali, dispositivi medici, consigli ai pazienti e partecipazione alle campagne di prevenzione, dimostrando di essere un vero e proprio punto di riferimento di prossimità nel territorio”. Ma oltre a questo, continua Moratti, “nell’emergenza le farmacie sono state capaci di supportare validamente il sistema sanitario anche attraverso l’erogazione di ulteriori servizi indispensabili, come la somministrazione del vaccino anti-Covid e dei tamponi, aiutando le strutture sanitarie a gestire le lunghe code e le richieste dei cittadini spaventati”.

La vicepresidente della Lombardia ricorda inoltre “la consegna di particolari classi di farmaci, che in periodo pre-Covid erano erogate dalle farmacie degli ospedali, e il coinvolgimento oggi nella rete di distribuzione territoriale di uno dei farmaci contro il Covid. Questo è un punto molto importante, perché va nella direzione di riportare in farmacia quei farmaci che oggi sono in ospedale, ma che hanno un’indicazione per uso domiciliare e per il trattamento della cronicità”. La Regione Lombardia, assicura Moratti, “vuole proseguire sulla strada della valorizzazione del ruolo delle farmacie all’interno del sistema sanitario e della professione del farmacista, anche in costante e proficuo dialogo con gli ordini professionali”.

Sul palco del convegno si sono alternati anche il vicepresidente della Camera Andrea Mandelli, presidente Fofi, il presidente di Federfarma Marco Cossolo, il presidente della Fondazione Cannavò Luigi D’Ambrosio Lettieri, il presidente di Utifar Eugenio Leopardi; il presidente di Pgeu Roberto Tobia; il presidente di Federfarma-Sunifar Gianni Petrosillo e il segretario di Fofi Maurizio Pace. Alla tavola rotonda invece hanno partecipato i rappresentanti di diverse forze politiche: Roberto Bagnasco (FI), Luca Coletto (Lega), Davide Faraone (IV), Marcello Gemmato (FdI), Angela Ianaro (PD), Sandra Zampa (PD), Caterina Licatini (M5S), Francesco Lollobrigida (FdI), Massimo Misiti (M5S), Antonio Tajani (FI) e Giorgio Trizzino (Azione).

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