Il vaccino contro il Covid? A Bologna il Cineca mette al lavoro il super computer

Al Cineca arriva il nuovo supercomputer 'Marconi 100', che ha una potenza di calcolo di 32 milioni di miliardi al secondo che lavorerà alla ricerca del vaccino
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BOLOGNA – Un nuovo supercomputer si aggiunge al ‘cervellone’ elettronico già in dotazione al Cineca e utilizzato nella ricerca del vaccino contro il coronavirus. A spiegarlo è David Vannozzi, direttore generale del consorzio interuniversitario.

Una libreria ricca di 500 miliardi di molecole– spiega Vannozzi- ma, quello che più conta, un supercomputer in grado di analizzarle con una velocità straordinaria. Si chiama Marconi 100 e da oggi affianca Marconi al Cineca, protagonista sul fronte della ricerca più avanzata e attivo, in collaborazione con la Commissione europea e imprese farmaceutiche, sul progetto Exscalate4cov, il progetto per la ricerca di una terapia contro il coronavirus“.

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Il supercomputer Marconi 100 ha una potenza di calcolo di 32 milioni di miliardi al secondo “e presto sarà affiancato dal supercomputer Leonardo- sottolinea Vannozzi- che sarà installato al Tecnopolo di Bologna, con una potenza di 270 milioni di miliardi al secondo”. Già oggi, sottolinea il direttore del Cineca, il consorzio “fa parte di un progetto che mette a disposizione otto milioni di ore di calcolo per quei ricercatori desiderosi di potenziare le loro ricerche”. Dunque, sottolinea Vannozzi, “a giusta ragione possiamo affermare che Bologna, grazie a realtà come Cineca e Tecnopolo, che presto sarà sede anche del Centro meteo europeo, è una delle più importanti capitali mondiali dei big data”.

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14 Maggio 2020
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