Napoli, il cimitero di Fuorigrotta resta al buio. Protesta dei dipendenti

A rischio 15 posti di lavoro, tra amministrativi e addetti
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NAPOLI – Ieri hanno protestato in modo plateale, accendendo tutte le lampade votive del cimitero di Fuorigrotta, a Napoli, l’unico privato d’Italia. Ma oggi le hanno staccate tutte definitivamente e così, fino ad una risoluzione della vertenza, il cimitero resterà completamente al buio. Proprio come prevede l’ordinanze del Tribunale dopo che le due Arciconfraternite proprietarie del cimitero (Santissimo Sacramento Maria Santissima del Rosario e S. Francesco di Paola) hanno deciso di interrompere il contratto con la Seci, l’azienda che da oltre mezzo secolo gestiva l’intero comparto elettrico del cimitero.

A rischio ci sono i posti di lavoro di 15 dipendenti, tra personale amministrativo e addetti alla manutenzione del sito, che stamattina sono scesi in strada bloccando il traffico in via Terracina per denunciare pubblicamente quanto sta accadendo e stigmatizzare il comportamento delle Confraternite.

Dopo l’incontro dello scorso 18 aprile non andato a buon fine tra le parti e la protesta di ieri con tutte le lampade accese,  i dipendenti continuano la protesta pacifica: hanno portato cartelli che spiegano la situazione agli utenti e allo stesso tempo chiedono loro scusa per i disservizi che si verificheranno nei prossimi giorni. Ma la mobilitazione, annunciano, proseguirà a oltranza.

 

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