Giappone, Okinawa protesta contro la base militare USA

La rabbia degli attivisti provocata da decisione di trasferire, e non chiudere, la grande base militare di Futenma
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okinawaROMA – A pochi giorni dalla visita del Presidente Obama a Tokio, circa 700 giapponesi del movimento Demonstration for peace ieri sono scesi in piazza sull’Isola di Okinawa per protestare contro la presenza di militari americani. Teatro di una sanguinosa battaglia nel corso del Secondo conflitto mondiale, l’isola di Okinawa nel 1945 e’ passata sotto il controllo di Washington fino al 1972. La visita di Obama ha anche lo scopo di celebrare il 44esimo anniversario dell’indipendenza di Okinawa, oltre che la ripresa delle relazioni diplomatiche tra questi due paesi. Tuttavia la presenza solo qui della meta’ dei quasi 47mila soldati totali suscita da tempo l’opposizione di numerose organizzazioni della societa’ civile. Ma la rabbia degli attivisti stavolta e’ stata provocata dalla decisione del governo di trasferire, e non chiudere, la grande base militare di Futenma – che copre un’area di 480 ettari – come i cittadini invece chiedono da tempo a gran voce. Il personale militare americano, insieme ad armamenti e apparati logistici, trovera’ una nuova sede nella cittadina meridionale di Nago. Lo stupro donna da parte di un marine a fine marzo ha influito decisamente sull’insofferenza dei cittadini verso tale presenza straniera. Il movimento Dfp ha fatto sapere che proseguira’ la contestazione fino a domani.

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