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Lunedì niente mensa all’Università di Bologna, cuochi in sciopero

Previsto anche un presidio. "Siamo pochi, si abbassa la qualità dei pasti"
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mensaBOLOGNA – Niente mensa per gli universitari di Bologna dopodomani. Per lunedì, infatti, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil proclamano uno sciopero di otto ore con presidio dei lavoratori dalle 11 alle 15 davanti ai locali della mensa, in piazza Puntoni a Bologna, per gli addetti di Gemeaz-Elior ristorazio.

La protesta dei lavoratori della mensa universitaria, circa una ventina, “arriva dopo la proclamazione, il 17 marzo scorso, dello stato di agitazione permanente che non ha portato a nessuna evoluzione positiva anzi ha registrato solo, nonostante le rassicurazioni aziendali, il persistere di una grave situazione”, dicono i sindacati.

occupy mensa

In primo luogo c’è il tema dagli “organici sempre più ridotti e dei carichi di lavoro sempre più pesanti dovuti alla non sostituzione del personale addetto e assente, con gravi ripercussioni sulle corrette procedure di certificazione previste e quindi sulla qualità dei pasti preparati per gli studenti universitari, oltre che sulle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori”.

A questo si sommano “continui errori nelle buste paga dei lavoratori” circa la maturazione e la fruizione delle ferie, i calcoli delle ore, il “mancato pagamento o con mesi di ritardo del lavoro supplementare e straordinario”. Sotto accusa anche il ‘no’ dell’azienda alla “richiesta di ripristino del marcatempo per un miglior controllo delle timbrature” e la “scarsa sensibilità e attenzione per i lavoratori con prescrizioni mediche”. Di qui lo sciopero di lunedì e il presidio di lunedì.

occupy mensa

Ma la mensa universitaria resta nel mirino anche del Cua. Il Collettivo universitario autonomo, infatti, ha messo a segno, due giorni fa, l’ennesima autoriduzione: pranzo a tre euro “per oltre 270 studenti”. Una scena, dice il Cua, che potrebbe anche ripetersi ogni giorno.

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