lunedì 18 Maggio 2026

Crans-Montana, i Moretti indagati anche a Roma per omicidio plurimo

I titolari del locale Le Constellation dovranno rispondere ai pm della Capitale dei reati di disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni, violazione della normativa infortuni

ROMA – Entra nel vivo il filone italiano dell’inchiesta sulla tragedia di Capodanno a Crans Montana. La Procura di Roma ha infatti iscritto nel registro degli indagati i coniugi Jacques e Jessica Moretti, titolari del locale Le Constellation, teatro dell’incendio che ha provocato 41 morti, tra cui 6 giovanissimi italiani.

I REATI CONTESTATI

I pm della Capitale, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi, alla coppia contestano i reati di disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica.

Agli atti dell’inchiesta italiana ci sono in primis le testimonianze dei ragazzi italiani sopravvissuti e rimasti feriti nel rogo del locale e anche i contenuti rinvenuti nei cellullari delle vittime sotto sequestro probatorio. Dai racconti, così come dai filmati degli smartphone sono emersi aspetti rilevanti per far luce sulle cause e la ricostruzione della tragedia, tra cui la chiusura delle uscite di sicurezza, il possibile tentativo di fuga della titolare, l’assenza di materiali ignifughi o la mancanza di preparazione del personale di fronte alle fiamme.

L’INCHIESTA SVIZZERA, IL SINDACO: “NON SAPEVO DI PROBLEMI NEI CONTROLLI”

In parallelo va avanti anche l’inchiesta della procura del Cantone del Vallese, per cui oltre ai Moretti, indagati per omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo, risultano iscritti al fascicolo degli indagati per omissioni ai controlli di sicurezza anche sette funzionari comunali, tra cui il sindaco di Crans Montana, Nicolas Féreaud. Il primo cittadino è stato interrogato a Sion proprio ieri, lunedì 13 aprile, e nei suoi confronti è stato disposto il sequestro del cellulare. Agli inquirenti ha dato la sua versione: “Non sapevo che ci fossero dei problemi nei controlli di sicurezza dei locali a causa della carenza di personale, nessuno me l’aveva detto prima della tragedia”, avrebbe detto, in contraddizione a quanto riferito dai suoi funzionari, che invece hanno denunciato una cronica assenza di risorse per fronteggiare gli obblighi di ispezioni annuali nei locali pubblici.

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