venerdì 15 Maggio 2026

Difesa, passo indietro del governo sul Memorandum Italia-Israele. Meloni: “Sospeso il rinnovo automatico”

Soddisfatte le opposizioni che criticano però, la tempistica della decisione. Conte alla premier: "Riferisca in Aula"

ROMA – Alla fine, dopo tante polemiche interne e ‘screzi’ diplomatici, il governo italiano ha deciso di fare un passo indietro sul Memorandum sulla Difesa. A comunicarlo è stata la premier Meloni, con poche parole, al Vinitaly di Verona: “Il governo, in considerazione alla situazione che stiamo vivendo, ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele”. Un messaggio breve, ma indice della postura che sta assumendo nelle ultime ore l’Esecutivo nei confronti di Tel Aviv e degli Stati Uniti. Dopo anni di pacifica collaborazione, si ferma dunque la collaborazione tra Italia e Israele che fino a ieri sembrava ancora in piedi.

UNA QUESTIONE DI ETICA

Negli anni più recenti, e soprattutto dopo il 7 ottobre 2023, l’accordo è stato oggetto di molte critiche che affondano le loro radici nella questione etica: l’uso di tecnologie avanzate in scenari di conflitto come quello israelo-palestinese, dove la popolazione di Gaza è stata massacrata dall’esercito di Tel aviv, grazie all’utilizzo delle armi più tecnologiche, ha riaperto ampiamente il dibattito sul Memorandum. Da tempo le opposizioni chiedevano un passo indietro e diverse sono state le iniziative di protesta. A queste, dal punto di vista diplomatico, si sono aggiunti negli ultimi mesi i ripetuti incidenti tra l’Idf e i caschi blu italiani dell’Unifil e le parole di Tajani che ha definito ‘inaccettabili’ gli attacchi di Israele in Libano.

CONTE: STOP ACCORDO CON ISRAELE? DOVE NON ARRIVA GENOCIDIO ARRIVA VOTO REFERENDUM

“Il voto e la partecipazione contano come macigni. Dove non erano bastati 2 anni e mezzo di genocidio e guerre illegali è arrivato il vostro voto, il voto di 15 milioni di persone che hanno detto no alle politiche del Governo. La sospensione dell’accordo militare Italia-Israele annunciata poco fa da parte del Governo arriva con grave, colpevole ritardo. Dopo oltre 70mila palestinesi uccisi. Ma è sicuramente una buona notizia. Dopo la batosta presa dagli elettori il Governo Meloni sempre più in difficoltà è costretto a fare marcia indietro rispetto all’ottuso ‘NO’ con cui aveva bloccato le nostre richieste di interrompere quegli accordi con Israele. Dobbiamo continuare a incalzarli: a quando le sanzioni?”. Così il leader M5s, Giuseppe Conte sui social.

CONTE: MELONI VENGA IN AULA SU STOP MEMORANDUM, È DICHIARAZIONE ESTEMPORANEA?

“Mi associo alla richiesta perchè venga Meloni in aula a riferire sullo sto al rinnovo automatico del memorandum militare con Israele è un elemento di novità che non è secondario. Un dato politico importante che arriva tardi dopo 70mila morti palestinesi e 20mila bambini uccisi a Gaza. Dobbiamo capire in quale postura di politica estera si inserisce, detta così sembra quasi una presa di posizione estemporanea. Si ravvisa un ravvedimento rispetto a un silenzio complice del genocidio a Gaza che abbiamo denunciato insieme a tanti ragazzi che per questo sono stati derisi da esponenti di maggioranza. Vogliamo riconoscere lo stato di Palestina? Vogliamo finalmente sanzionare il governo Netanyahu e i suoi complici?”. Lo dice il leader M5s, Giuseppe Conte in Aula della Camera.

SCHLEIN: CI VOLEVA COSÌ TANTO A SOSPENDERE ACCORDO CON ISRAELE?

“Ci voleva così tanto? La presidente del Consiglio annuncia la sospensione del rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele. Lo chiedevamo da tempo insieme ad altre forze progressiste, perché la dignità di questo paese si misura anche sul rispetto del diritto internazionale. Ora serve coerenza: l’Italia smetta di fare ostruzionismo sulla sospensione dell’accordo di associazione UE-Israele, su cui cresce il consenso tra gli Stati membri. Servono atti concreti per fermare i bombardamenti indiscriminati, l’occupazione illegale e lo smantellamento dello stato di diritto”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

DE CRISTOFARO (AVS): ONDA LUNGA REFERENDUM PORTA A STOP MEMORANDUM ISRAELE

“L’onda lunga del potere delle matite referendarie continua ancora e porta i suoi frutti. Oggi Meloni è costretta ad affermare quello che noi di AVS le chiediamo da tempo: sospendere il memorandum di cooperazione Italia-Israele nel settore militare e della difesa. Il governo Meloni è stato per troppo tempo connivente dell’orrore e della barbarie di cui si stanno macchiando il governo e l’esercito israeliano. Siamo stati complici delle atrocità di Netanyahu, una cosa gravissima. Anche l’Unione europea sospenda totalmente l’accordo di associazione tra UE e Israele, come chiesto dall’iniziativa dei cittadini europei ‘Justice for Palestine’, promossa dall’European Left Alliance di cui facciamo parte, e su cui sono state raccolte oltre un milione di firme in tutta Europa. Il criminale di guerra Netanyahu va fermato, vanno emesse delle sanzioni contro Israele, vanno sospese le relazioni commerciali e va adottato un embargo sulle armi. Ma, soprattutto, va finalmente riconosciuto lo Stato di Palestina”. Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

ISRAELE, NOURY (AMNESTY): MOSSA MELONI TARDIVA MA POSITIVA

“Secondo quanto riferiscono fonti di stampa, il governo ha sospeso il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele ‘in considerazione della situazione attuale’: pur notando l’eufemismo usato per non parlare di genocidio, apartheid e attacchi illegali, riteniamo questa decisione, seppur tardiva, importante e certamente dovuta alla pressione della società civile, a condizione che la sospensione duri finché Israele non smetterà di compiere crimini di diritto internazionale”. Questo il commento per l’agenzia Dire di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International, dopo le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul memorandum militare Italia-Israele. Noury aggiunge: “Auspichiamo ora coerenza e chiediamo al governo italiano di sostenere l’interruzione dell’accordo di associazione tra Unione europea e Israele”.

Leggi anche