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Rivive la partita di bocce (rosse) che fece arrabbiare Mussolini

A Fiumana (Predappio) si rievoca la sfida a bocce tra sindaci che 100 anni fa 'servì' a non dare la mano a Mussolini

Pubblicato:14-04-2023 17:44
Ultimo aggiornamento:14-04-2023 19:59
Canale: Emilia Romagna
Autore:
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FORLI’- A Fiumana (località di Predappio) domani si gioca una partita di bocce molto particolare: è tutto pronto per l’anniversario delle “bocce rosse” organizzato dal coordinamento delle “pietre resistenti” con Legacoop Romagna, Arci, Anpi, Cgil, Associazione Mazziniana italiana (Ami), Fiap e il patrocinio del Comune di Predappio. L’appuntamento è alle 9.30 di domani nei giardini di piazza della Libertà, dove sindaci e gli amministratori del territorio forlivese e non solo si sfideranno con il proverbiale pallino in mano. Ci saranno i primi cittadini di Predappio, Bertinoro, Forlimpopoli, Meldola, Santa Sofia e Argenta, una rappresentanza delle amministrazioni comunali di Forlì e Modena e della Provincia di Forlì-Cesena. La sfida tra gli amministratori ricalcherà quella del 15 aprile di 100 anni fa, quando la giunta repubblicana di Fiumana guidata dal sindaco Giuseppe Valpiani osò sfidare Mussolini in visita ai luoghi della sua infanzia, rifiutandosi di incontrarlo per stringergli la mano. Il motivo di tanto oltraggio? Una salutare partita al gioco delle bocce che non poteva assolutamente essere rimandata. Il gesto -motivato anche da antipatie personali- costò caro al Comune di Fiumana che venne commissariato dal prefetto per poi essere incorporato nel Comune di Predappio Nuova.
L’iniziativa non ha lasciato indifferente la Federazione italiana Bocce: ci sarà il presidente dell’Emilia-Romagna Francesco Furlani “per portare testimonianza di quanto questo sport popolare viva e prosperi anche nella storia del nostro territorio”.

E PER L’OCCASIONE ARRIVA ANCHE UN NUOVO MURALES DEDICATO ALLA RESISTENZA

Per l’occasione di domani l’illustratrice Gilda Cesari di Ferrara ha realizzato un murales che richiama il motivo del campo di papaveri ed è posizionato tra la via Primo Bravetti, partigiano del luogo morto nel 1944, e la scuola d’infanzia Pettirosso. “L’opera ricorda il sacrificio degli uomini e delle donne della Resistenza per garantire ai bambini di oggi un futuro di libertà”, evidenziano gli organizzatori dell’iniziativa di domani. La presenza del Comune di Argenta ricorda un altro triste anniversario: il 23 agosto del 2023 ricorrono i 100 anni del brutale omicidio di don Giovanni Minzoni, ucciso a colpi di bastoni e pietre dai fascisti.
Alla fine della mattinata non potrà mancare la merenda, di cui resta traccia negli scritti del funzionario della Prefettura del tempo, Dario Ercolani. Il ristoro sarà organizzato in collaborazione con i punti vendita Coop e Conad di Predappio e la cooperativa Terre Cevico. “Oltre alle bocce, anche un bel bicchiere di ‘rosso’ servirà a ricordare meglio il periodo nel quale i fiumanesi, oltre a perdere la libertà come tutti gli altri italiani, persero anche l’istituzione comunale”, evidenzia infine Legacoop Romagna: “Dopo la marcia su Roma e la violenta presa del potere da parte del regime di Mussolini la sistematica persecuzione degli oppositori si affiancò al commissariamento istituzionale dei municipi”.

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