Curare cani e gatti con farmaci ‘ad uso umano’: Speranza firma il decreto

veterinari
Grazie al provvedimento firmato oggi circa il 40% delle famiglie italiane potrà risparmiare fino al 90% dei costi per i medicinali
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Prendersi cura sempre meglio della salute degli animali da compagnia non è solo un gesto d’affetto e di riconoscenza. Significa garantire una importante funzione relazionale e sociale che gli animali svolgono verso gli umani e tutelare la salute seguendo l’ottica one health, un approccio che tiene insieme il nostro benessere, quello degli animali e quello dell’ambiente”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza commenta il decreto che da oggi consente di curare gli animali domestici anche con farmaci ‘ad uso umano’.

Grazie al provvedimento firmato oggi dal titolare del dicastero della salute, circa il 40% delle famiglie italiane potrà risparmiare fino al 90% dei costi per i medicinali e per la cura delle patologie dei propri amici a quattro zampe.

Il provvedimento adottato prevede che il veterinario possa prescrivere medicinali per uso umano per la cura degli animali domestici ‘a condizione che tale medicinale contenga il medesimo principio attivo del medicinale veterinario’. “Si tratta di un provvedimento di equità atteso da anni da milioni di cittadini. Una scelta che consentirà di garantire con più facilità le cure agli animali da compagnia e un risparmio importante per tante famiglie italiane e per le strutture che si occupano di cani e gatti”, ha concluso Speranza.

Un provvedimento atteso 15 anni. È infatti dal 2006 che associazioni animaliste, parlamentari, consiglieri regionali e comunali di diverso orientamento politico sostengono questo obiettivo, denunciando prezzi troppo elevati dei farmaci veterinari che spesso sono la causa dell’abbandono degli animali.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»