Europei, pubblico negli stadi? Franceschini: “Allora anche in cinema e teatri”

Il ministero della Cultura chiarisce la sua posizione dopo l'apertura del governo alla presenza del pubblico negli stadi per gli Europei di quest'estate
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ROMA – “In relazione alle notizie di stampa apparse stamattina riguardo a una differenziazione tra la presenza del pubblico negli eventi sportivi e in quelli culturali, il ministero della Cultura precisa che: sia nell’audizione di lunedì sia nelle proposte inviate ieri al Cts, il ministro Franceschini ha chiesto che, nel caso in cui si dovessero autorizzare eventi sportivi con pubblico, le stesse regole dovrebbero riguardare i concerti e gli spettacoli negli stadi o in spazi analoghi“. Così, in una nota, il ministero della Cultura chiarisce la sua posizione dopo l’apertura del governo alla presenza del pubblico negli stadi per gli Europei di quest’estate, per un massimo del 25% della capienza totale.

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FRANCESCHINI: INTENDO FARE TUTTO PER GARANTIRE RIAPERTURE

“In una lettera al Comitato tecnico scientifico ho precisato che qualora venisse prevista la riapertura degli stadi per partite di calcio, se nello stesso luogo si svolge un concerto le regole devono essere identiche, non ci possono essere differenze perché non si va in base all’importanza dell’evento ma in base a regole che devono essere uguali per tutti”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini, rispondendo al question time sulle iniziative urgenti per la ripresa, con adeguate condizioni di sicurezza, del settore dello spettacolo dal vivo.

“Sì- precisa Franceschini- intendo fare tutto il possibile per garantire la riapertura. Il settore dello spettacolo è stato colpito duramente, ha avuto sostegni significativi, ma è in una sofferenza enorme. Stiamo lavorando per consentire le aperture nella misura massima possibile“.

“E‘ già in vigore una norma che prevede nelle zone gialle l’apertura dei musei e anche dei cinema e teatri con delle condizioni del protocollo di sicurezza molto dettagliate. Ho sentito le categorie- spiega Franceschini- ho incontrato due giorni fa il Cts e in una lettera ho chiesto nelle zone gialle di ampliare la capienza dei locali. A oggi nella norma è prevista la possibilità di riaprire con il 20% dei posti di una sala al chiuso, al massimo 200 persone, e al massimo 400 persone all’aperto. Ho chiesto al Cts di poter passare al 50% della capienza, fino 500 persone al chiuso e fino a mille all’aperto, con la possibilità alle Regioni, come è stato l’anno scorso, di dare deroghe per luoghi particolari che consentano di avere una capienza maggiore, magari anche con misure di precauzione maggiore”.

“Le proposte che ho fatto al Comitato tecnico scientifico per la riapertura dei luoghi dello spettacoloaggiunge Franceschini- sono ragionevoli, viste con le categorie, e spero che la risposta del Cts sia positiva. Credo che nei prossimi mesi si debba puntare in Italia a una serie di eventi all’aperto. Riapriranno in condizioni di sicurezza anche i luoghi al chiuso, ma abbiamo la grande possibilità, per come è fatta l’Italia, allargando un po’ sui numeri le regole di sicurezza, di avere una stagione all’aperto, perché abbiamo un grande bisogno di avere le nostre piazze piene di attività culturali. È anche un modo per far ripartire il Paese”.

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