Crrsm, Pdcs: “Scelta Romito errore non minimizzabile”

SAN MARINO - Il Pdcs chiede "chiarimenti immediati" a
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SAN MARINO – Il Pdcs chiede “chiarimenti immediati” a governo e maggioranza sulle nomine di Cassa di risparmio e sul commissariamento di Asset Banca. Via delle Scalette affida a una nota tutti i suoi interrogativi e le sue perplessità sulle ultime mosse del governo in particolare sul Cda di Cassa di Risparmio. “Perché- chiede riferendosi alle nomine recenti- questa fretta sempre più ingiustificata ed ingiustificabile? A chi deve rispondere con queste scelte il governo, dal momento che non dimostra nemmeno di averle a fondo meditate e condivise con l’intera Maggioranza?”. Gli scudocrociati si dicono “assolutamente esterrefatti dalle scelte del governo e dalla profonda confusione della maggioranza, così come emerge dalle comunicazioni ufficiali- proseguono- oltre che dagli interventi televisivi, nei quali si minimizza la gravità dell’errore fatto con la nomina di Romito”.

La scelta del presidente del Cda, coinvolto in un procedimento giudiziario per usura in Italia, rappresenta infatti “un gravissimo danno di immagine per la Cassa di Risparmio e per la Repubblica- stigmatizza il Pdcs- che non si può sminuire definendolo semplicemente un banale incidente di percorso”. Non solo: “Dopo avere sbandierato la volontà di modificare lo statuto di Carisp, affinché coloro che assumeranno cariche nel Consiglio di Amministrazione non abbiano problemi di onorabilità- prosegue la nota- si è fatto subito un passo indietro sostenendo che la modifica verrà fatta solo dopo l’insediamento del Cda, al fine di confermare proprio Nicolino Romito come Presidente, anche dopo avere ammesso onestamente di essere parte di un procedimento giudiziario”. Una scelta con cui l’attuale maggioranza e il Segretario alle Finanze “delegittimano sé stessi”, insiste la prima forza all’opposizione. Chiarimenti immediati al governo il Pdcs li chiede anche “sulla situazione del commissariamento di Asset Banca– prosegue la nota- in considerazione della sospensione dello stesso da parte del Tribunale, a fronte di irregolarità nella definizione dell’atto da parte di Banca Centrale e delle dimissioni rassegnate nella giornata di oggi, venerdì 14 aprile, da due commissari nominati dalla stessa Bcsm, e che erano stati riconfermati con il nuovo commissariamento prescritto da Banca Centrale dopo il recente incontro del Comitato Credito Risparmio”. Infine, “non si può continuare con scelte sconsiderate come quelle operate dal Governo in questi ultimi mesi- manda a dire il Pdcs- che, insieme alla campagna mediatica condotta anche fuori territorio, stanno arrecando danni enormi all’economia del Paese, cancellando otto anni di lavoro duro e consapevole, fatto per riaccreditare la Repubblica di San Marino sul piano internazionale”.

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