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Raduno antirazzista a Pontida, il sindaco leghista ordina la ‘serrata’. Salvini: “Fa bene”

Il sindaco di Pontida, Luigi Carozzi, ha predisposto una misura preventiva per limitare "vandalismo" e "possibili atti criminosi"
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NAPOLI – Una delibera del Comune di Pontida ha imposto, per il 22 aprile, una serrata alla città: chiusura delle scuole, dei negozi, degli uffici, del traffico, un giorno di ferie obbligatorie per i dipendenti comunali e addirittura la chiusura del cimitero e dell’isola ecologica. Un coprifuoco per limitare i danni del “vandalismo” dei “possibili atti criminosi” in occasione della manifestazione antirazzista del 22 aprile a Pontida. A renderlo noto è il comitato promotore della manifestazione composto da centri sociali, artisti, scrittori e realtà antirazziste. “La situazione costituisce motivo di grave pregiudizio per l’incolumità pubblica e per la sicurezza urbana in genere, in quanto favorisce l’insorgere potenziale di episodi criminosi, quali fenomeni di insicurezza urbana, di vandalismo e di turbativa della quiete pubblica”, si legge nell’ordinanza del sindaco di Pontida, Luigi Carozzi.

“È davvero curioso, quanto estremamente fastidioso, il modo in cui la giunta leghista del sindaco Carozzi interpreta la propria funzione istituzionale che dovrebbe essere ispirata se non alla civiltà e al buon senso, almeno al dettato costituzionale – aggiungono -. È curioso che un concerto in piazza per promuovere gli ideali della solidarietà e del rifiuto del razzismo sia bollato con tanto di ordinanza sindacale come invasione quasi terroristica, che mette a repentaglio la sicurezza del territorio. Noi a Pontida stiamo organizzando una grande festa, un evento culturale che non ha precedenti e che è completamente gratuito: in che senso, ci chiediamo, l’antirazzismo è una minaccia per l’incolumità di Pontida?”.

“Non dovrebbe essere uno dei valori fondamentali con cui un’istituzione democratica orienta la propria azione politica? Pontida è forse proprietà di un partito politico? Se non è così, non sappiamo come spiegarci perché un’istituzione eletta utilizzi due pesi e due misure in maniera così eclatante, sostanzialmente trasformando il proprio territorio in una città fantasma e creando un clima di allarme che disincentivi il diritto della popolazione locale di informarsi e fruire in serenità di una proposta culturale e politica seria e di qualità”, prosegue la nota. “Per noi minacciano i territori in cui viviamo le persone che promuovono parole di odio e di emarginazione, di rifiuto del diverso, acclamando alle ronde punitive verso i segmenti più deboli della popolazione. Sono minacciose le realtà politiche che hanno consentito le speculazioni che hanno devastato il nostro ecosistema, da Nord a Sud, dalla Val di Susa agli ecomostri dei rifiuti campani, dalla laguna di Venezia invasa dalle Grandi Navi agli ulivi pugliesi minacciati dal gasdotto transatlantico. Se questo gesto serve ad intimidire le persone che spontaneamente si stanno organizzando per partecipare, sappiano che non servirà a nulla: il 22 noi saremo lì con la nostra musica, le nostre parole, le nostre idee, il racconto delle nostre esperienze“.

di Nadia Cozzolino, giornalista

SALVINI: “BENE ORDINANZA SINDACO”

“Pontida e la Lombardia sono aperti a chiunque voglia visitarle, che sarà accolto con civiltà a differenza dei teppisti di Napoli. E speriamo venga lasciata più pulita di come viene trovata, quella bellissima città”. Il segretario leghista Matteo Salvini interviene sulla questione legata all’ordinanza urgente voluta dal sindaco leghista della cittadina bergamasca Luigi Carozzi. Il primo cittadino ha infatti blindato la città in vista della ‘Giornata antirazzista, migrante e meridionale’ organizzata dai militanti dei collettivi partenopei proprio a Pontida, a distanza di un mese e mezzo dagli scontri di Napoli, l’11 marzo.

Salvini, intervenuto ai microfoni dei cronisti in piazza della Scala, plaude all’iniziativa del primo cittadino, perché “quando ci sono di mezzo i centri sociali sappiamo che non sempre l’ordine pubblico è garantito” dice. Dunque, “visti i casini che fanno gli anarchici e i centri sociali quando vanno in giro per l’Italia e per il mondo, fa bene il sindaco di Pontida a cautelarsi– ribadisce in conclusione- mentre io personalmente quel giorno sarò da tutt’altra parte“.

di Nicola Mente, giornalista

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