Migranti. Diminuiscono le rimesse, è allarme della Banca Mondiale

Si tratta di una risorsa fondamentale per i paesi poveri ed emergenti
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ROMA  – In calo le rimesse dei migranti, risorsa fondamentale per i paesi poveri ed emergenti: lo certifica uno studio della Banca mondiale, pubblicato oggi.

Nel rapporto, intitolato Migration and development brief, si calcola che tra il 2014 e il 2015 il volume dei trasferimenti verso i paesi d’origine e’ diminuito dell’1,7%, da circa 592 a poco oltre 581 miliardi di dollari. “Le rimesse sono una fonte di reddito importante per milioni di famiglie in molti paesi in via di sviluppo” ha sottolineato Augusto Lopez-Claros, direttore del comitato della Banca mondiale per gli Indicatori globali. “Se la contrazione continuera’ sulla falsariga di quanto sta accadendo in modo drammatico con i paesi dell’Asia centrale- ha proseguito l’esperto- bisognera’ affrontare sfide difficili sul piano dell’alimentazione e dell’accesso alle cure sanitarie e all’istruzione”.

L’India resta il primo paese al mondo per valore delle rimesse inviate in patria dai suoi emigranti, ma a causa delle difficolta’ dell’economia globale questo flusso decisivo per lo sviluppo nazionale e’ in calo. Nel rapporto si calcola che nel 2015 le rimesse inviate in India abbiano raggiunto un valore di 69 miliardi di dollari, in diminuzione di circa un miliardo rispetto all’anno precedente. Gli esperti della Banca mondiale sottolineano che le risorse inviate dai migranti erano cresciute costantemente dal 2009.  Dietro l’India in cima alla lista dei beneficiari di rimesse figurano Cina (64 miliardi di dollari), Filippine (28), Messico (25) e Nigeria (21).

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