martedì 14 Aprile 2026

La lettera di Renato Zero, gli alberi di limoni, le poesie: l’ultimo saluto di amici e fan a Enrica Bonaccorti

"Ciao Enrica, ti vogliamo bene": in piazza del Popolo non è voluta mancare una folla calorosa di personaggi dello spettacolo e gente comune per rendere omaggio alla conduttrice scomparsa giovedì scorso dopo una lunga malattia

ROMA – L’ultimo viaggio di Enrica Bonaccorti è iniziato con le note de “La Lontananza”, canzone lei stessa che scrisse per Domenico Modugno e scelta per accompagnare l’arrivo del feretro nella Chiesa degli artisti in piazza del Popolo, a Roma. C’erano tanti volti e nomi noti del mondo dello spettacolo per renderle omaggio e salutarla, ma anche una folla di persone comuni in una piazza del Popolo piena, oggi, sabato 14 marzo, nel primo pomeriggio, per la cerimonia funebre della nota conduttrice che si è spenta giovedì, 12 marzo, in una clinica della Capitale per un tumore al pancreas.

TRA I PRESENTI

Ad attendere la salma in chiesa la figlia di Enrica Bonaccorti, Verdiana, e l’ex marito Arnaldo del Piave. Presenti per partecipare alla cerimonia tanti artisti che hanno accompagnato e incrociato la sua carriera: Alba Parietti, Giancarlo Magalli, Guillermo Mariotto, Alberto Matano, Laura Delli Colli, Gloria Guida, Miriana Trevisan. Entrano in Chiesa poco più tardi  Mara Venier e Ricky Tognazzi.

NON FIORI RECISI, MA ALBERI DI LIMONI

Nella Chiesa, accanto alla bara, al posto di ceri e fiori, spicca il giallo di quattro alberi di limoni. Era stata sua apposita richiesta quella di non volere fiori recisi ai propri funerali.

RENATO ZERO ASSENTE, MA PARLA LO STESSO: “TI RIVEDRÒ”

 A celebrare le esequie, Mons. Antonio Staglianò, che ha aperto la cerimonia leggendo una lettera di Renato Zero, amico di sempre di Enrica Bonaccorti. Il cantante non era presente in Chiesa, ma non ha voluto far mancare parole piene di affetto alla “sorella, amica e complice”. “A un tratto mi sono svegliato e non ci sei più- le ha scritto Renato Zero- Mi mancherà il tuo sorriso gentile. Ma ti sentirò sempre e per sempre vicino. Lascerò sempre aperta la mia porta perché sono sicuro che passerai a trovarmi. Ti rivedrò”. Il sacerdote ha poi letto dei versi scritti dalla conduttrice, autrice anche di libri e poesie. “Enrica ha scritto di solitudini, di attese tradite, di anime in cerca di luce. Cercava di dare un nome al dolore, alla morte, all’ingiustizia”, ha ricordato il religioso. “Nei suoi scritti ci ha consegnato un’umanità ferita ma non spezzata. Un’umanità sola, ma ancora dotata della capacità di amare”, ha aggiunto. 

ELEONORA DANIELE LEGGE LA PREGHIERA DEGLI ARTISTI

A Eleonora Daniele il compito di salire sul pulpito e leggere la preghiera degli artisti: “Ti preghiamo per noi, per tutti gli artisti, perché scopriamo qualcosa di te, o Signore”. La segue lo scienziato del piccolo schermo Valerio Rossi Albertini: anche lui leggere alcune poesie della conduttrice: “Al vento le foglie si arrendono danzando. Senza un lamento tornano alla terra. Ora che il mio tempo è finito, anche io mi arrendo al tempo del silenzio”.

“CIAO ENRICA, TI VOGLIAMO BENE”

La cerimonia si conclude con un ultimo addio alla salma che sarà tumulata lunedì nel cimitero di Prima Porta. “Avete dato tantissimo amore a mamma, e lei l’ha sentito fino alla fine. Grazie, grazie di cuore, grazie”, sono le parole della figlia Verdiana all’uscita dalla chiesa degli Artisti, tra gli abbracci dei tanti presenti.
Sul finale il feretro esce dalla chiesa sulle note della canzone “Il cielo” di Renato Zero e viene accompagnato dal grido “Ciao Enrica, ti vogliamo bene” e da un lungo applauso della folla presente nella piazza.

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