ANCONA – Mentre nella campagna vicina è in corso una battuta di caccia alla volpe, i botti sparati con le armi da fuoco spaventano i placidi cavalli di cui si occupa da tempo, in un’azienda agricola di Montegranaro, nella campagna della provincia di Fermo. Non è la prima volta che capita e Grigorev Vladislav Sergevich, un 42enne di origini russe, va su tutte le furie e va diretto, incontro a un uomo con il fucile e alla sua morte. La tragedia è avvenuta oggi, sabato 14 marzo, intorno alle 8 di mattina. A poche ore di distanza è stata aperta un’indagine per omicidio volontario e i carabinieri di Fermo sono impegnati a ricostruire la dinamica dei fatti.
LE PRIME RICOSTRUZIONI
A riportare la notizia della tragedia delle Marche sono le pagine locali del quotidiano “Il Resto del Carlino”. Secondo quanto ricostruito, Sergevich- che lavorava in una struttura ricettiva di Montegranaro e si occupava del maneggio e degli animali- avrebbe perso la vita dopo una colluttazione avuta con un cacciatore di 80 anni, originario di Monte Urano, Palmiero Berdini. Nel corso dello scontro fisico sarebbe partito un colpo accidentalmente che lo ha centrato al collo. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118 ma non hanno potuto far altro che constatare il decesso.
L’INDAGINE PER OMICIDIO VOLONTARIO
Ora il cacciatore è indagato per omicidio volontario: l’uomo si è presentato spontaneamente in Procura per essere interrogato. L’anziano ha raccontato ai pm che il colpo è partito accidentalmente, mentre il 42 enne tentava di strappargli il fucile dalle mani. E che lui stesso ha allertato i soccorsi.
IL PRECEDENTE LITIGIO CON UN ALTRO CACCIATORE
La vittima si era già scontrato con un altro cacciatore, a dicembre 2024: un 60enne locale infatti era stato preso a pugni dal gestore del maneggio e gli era stato sottratto di mano il fucile. Diversamente da oggi, allora non c’erano state conseguenze fatali.







