lunedì 13 Aprile 2026

“La voce di Hind Rajab” agli Oscar, l’attore palestinese Motaz Malhees non ci sarà: “Non mi è permesso entrare negli Usa”

Lo ha annunciato lui stesso in un post su Instagram in cui scrive: "Puoi bloccare un passaporto, ma non una voce". La pellicola che racconta la storia vera di una bimba di 6 anni è candidata nella categoria Miglior film internazionale. Domani la cerimonia a LA

Foto da Instagram

ROMA – Non ci sarà. Non gli “è permesso entrare negli Stati Uniti perché sono un cittadino palestinese. Fa male ma questa è la  verità”. Alla vigilia della cerimonia degli Oscar, in programma a Los Angeles domani 15 marzo, l‘attore Motaz Malhees fa sapere che non potrà partecipare fisicamente. Lo ha riferito in un post su Instagram che ha fatto il pieno di solidarietà da parte dei suoi followers.

Malhees è protagonista de “La voce di Hind Rajab”, il film diretto dalla regista tunisina Kaouther Ben Hania e candidato nella categoria Miglior film internazionale. All’82esima Mostra del Cinema di  Venezia si è aggiudicato il Leone d’Argento, dopo un’ovazione da record di 23 minuti.

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Puoi bloccare un passaporto, ma non una voce. Sono palestinese e resto in piedi con orgoglio e dignità. Sarò lì con lo spirito. La nostra storia è più grande di ogni ostacolo e verrà ascoltata”, ha scritto ancora Malhees.

“La voce di Hind Rajab” racconta la storia vera della piccola Hind Rajab, una bambina palestinese di sei anni uccisa a Gaza nel gennaio 2024, dopo aver implorato aiuto via telefono alla Mezzaluna Rossa. Il film ricostruisce con dolorosa accuratezza le ultime due ore della vita di Hind, che rimase intrappolata tra i corpi della sua famiglia in un’auto colpita da un attacco israeliano. Attraverso le registrazioni audio originali delle chiamate d’emergenza, Ben Hania porta sullo schermo una tragedia che ha scosso l’opinione pubblica globale.

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