Attacco all’Istituto superiore di sanità: ignoti danno fuoco al portone

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Speranza: "Inaccettabile provocazione". Brusaferro e Piccioli: "Continueremo a servire il nostro Paese per superare insieme questa pandemia"
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ROMA – Hanno cosparso di liquido infiammabile e appiccato il fuoco al portone d’ingresso dell’Istituto Superiore di Sanità, in viale Regina Elena a Roma, per poi darsi alla fuga. È successo alle 20 circa. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri che con l’estintore in dotazione all’auto di servizio ha spento le fiamme. Sul posto anche i Carabinieri del Nucleo Investigativo per i rilievi tecnico scientifici. I danni, secondo quanto si apprende, sono limitati. Indagini in corso.

BRUSAFERRO E PICCIOLI: “ISS CONTINUERÀ A TUTELARE CITTADINI E SERVARE PAESE

In merito all’attacco compiuto compito questa sera contro la sede dell’Istituto Superiore di Sanità il Presidente dell’Istituto Silvio Brusaferro e il Direttore Generale Andrea Piccioli hanno dichiarato: “L’Istituto, fin dall’inizio della pandemia, lavora incessantemente per dare il massimo sostegno scientifico alla gestione dell’emergenza nell’unico interesse di tutelare la salute di tutti i cittadini e delle nostre comunità. Continueremo perciò a servire il nostro Paese per superare insieme questa pandemia”.

SPERANZA: “INACCETTABILE PROVOCAZIONE”

“Sono inaccettabili gli atti intimidatori contro l’Istituto Superiore di Sanità. A Silvio Brusaferro e a tutte le donne e gli uomini dell’ISS va il mio pieno sostegno e la gratitudine per il lavoro straordinario fatto ogni giorno al servizio del Paese. Il nemico è il virus. Non chi si impegna per combatterlo“. Così il ministro della salute Roberto Speranza.

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