Femminicidio a Napoli, Valente (Pd): “Imparare ad ascoltare le donne”

Ornella Pinto è morta per le coltellate inferte dal compagno, che si è costituito. La coppia ha un figlio minorenne
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ROMA – “L’ultimo caso di femminicidio, quello al danni di Ornella Pinto, avvenuto a Napoli, parla a tutti noi molto chiaramente: occorre imparare ad ascoltare le donne, a dare credito alle loro richieste di aiuto e a riconoscere subito la violenza domestica senza derubricarla a conflitto di coppia. Lo dobbiamo saper fare tutti: amici, vicini di casa, FFOO, operatori e operatrici giudici pm tutti. Le botte ripetute, i maltrattamenti, la violenza fisica e verbale sono atti gravi quasi mai però isolati spesso propedeutici a epiloghi ben più tragici per questo se intercettati in tempo possono evitare il peggio. In questo caso il compagno è fuggito ma poi si è costituito. Caterina Stellato, sempre di Napoli, sta chiedendo aiuto. Si deve intercettare e riconoscere subito la violenza e intervenire, rendendo più veloci e semplici i provvedimenti di allontanamento dalla casa famigliare e tutte le altre misure di protezione che consentono di mettere donne e bambini immediatamente in salvo”. Lo dice la senatrice del Pd Valeria Valente, presidente della Commissione di inchiesta sul Femminicidio e la violenza di genere.

L’omicidio della 40enne Ornella Pinto è avvenuto, ieri, alle prime ore dell’alba nel quartiere San Carlo all’Arena, in via Filippo Cavolino. La donna è morta per le coltellate inferte dal compagno Pinotto Iacomino. Al Cardarelli la vittima è stata sottoposta a “un delicato intervento mediante il quale le équipe del Trauma Center e di Chirurgia Toracica hanno cercato di risolvere – si legge in una nota dell’ospedale – le profonde lesioni polmonari”.

Iacomino verso le 7 si è costituito alla stazione dei carabinieri di Montegabbione, in provincia di Terni, dichiarando di aver ucciso la moglie. La coppia ha un figlio minorenne.

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