Terapie intensive, Gallera: “In Lombardia vicini a punto di non ritorno”

"Ogni giorno abbiamo 85 persone in più che entrano, e circa due o tre che escono. I posti che restano sono 15-20", dice Gallera. E attacca la Protezione civile per le mascherine
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ROMA – “Abbiamo pochissimi posti liberi nelle terapie intensive, ormai siamo nell’ordine di 15 o 20 a disposizione“. Cosi’ l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera a Sky TG24 . “Ogni giorno ne ricaviamo qualcuno di nuovo, domani ne arrivano liberi altri 3 e il San Raffaele sta creando un’area con 14 posti che sara’ pronta pero’ tra una settimana. Oggi li recuperiamo chiudendo le sale operatorie, dove ci sono dei respiratori che possono essere utilizzanti anche per sostenere il respiro. Tra poco arriviamo a un punto di non ritorno. Ne abbiamo mandati anche 2 in Sicilia, quindi c’e’ anche una solidarietà nazionale, ma parliamo di pochi numeri. Se ogni giorno abbiamo 85 persone in più che entrano in terapia intensiva e tendenzialmente ne escono due o tre, perchè il dato è il 10% e il 15% considerato chi esce e chi muore, tutto questo non e’ sufficiente”.

Oggi Gallera ha anche criticato le mascherine fornite dalla Protezione Civile. “Ne abbiamo ricevute 250mila, ma queste non vanno bene. Le abbiamo ritirate perchè non possono assolutamente essere utilizzate in ospedale”, ha detto.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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