Coronavirus, palazzo Chigi: “Chi lavora o studia in altra città non si sposti”

Il governo chiede "uno sforzo in più da parte di tutti". Intanto è stato disposto il blocco dei treni notturni
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “È il momento della responsabilità di tutti. Non si possono bloccare tutti i trasporti, altrimenti non si riuscirebbero a garantire i servizi essenziali e ad evitare che il Paese si fermi totalmente. Per questo- sottolineano fonti di Palazzo Chigi- va fatto uno sforzo in più da parte di tutti. Anche da parte di chi lavora o studia in un’altra regione diversa dal luogo dove ha la propria famiglia o la residenza: non si sposti. Se si vuole davvero bene ai propri cari, e per il bene di tutti, vanno evitati questi viaggi”. Proprio al fine di contrastare e contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus, e nell’ambito degli interventi volti alla riduzione dei treni ordinari a lunga percorrenza, il Ministero dei Trasporti ha disposto da questa sera il blocco dei treni notturni.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, a Bergamo situazione drammatica: una sepoltura ogni ora, oggi morto operatore del 118 di 47 anni

“SPOSTAMENTI NELLE CITTA’ PER ESIGENZE INDIFFERIBILI”

Gli spostamenti all’interno delle nostre città, strade e piazze vanno limitati ai soli motivi essenziali, alle sole esigenze realmente indifferibili, ovvero per andare a lavoro, per ragioni di salute o situazioni di necessità. Queste le indicazioni dei provvedimenti adottati dal Governo, consultabili sul sito istituzionale, fanno notare dalla presidenza del consiglio. Lo sottolineano da fonti di Palazzo Chigi.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, Borrelli: “Da ieri 175 decessi, contagi salgono a 21.157”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

14 Marzo 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»