Lavoro ai tempi del Covid19, segretari comunali: “Anci ci aiuti”

L'Unione dei segretari comunali racconta il grande lavoro che si sta facendo per l'emergenza Covid e chiede aiuto: "Necessario far slittare molte scadenze"
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ROMA – “Dallo scorso 23 febbraio sia io che i dirigenti di questo Comune stiamo lavorando per il 90% della nostra giornata, che ha ricompreso anche due domeniche, per dare applicazione ai diversi Dpcm e dl sino ad oggi emanati. Un’attività che ci ha visti impegnati su due fronti: quello interno, rivolto alla tutela dei dipendenti, e quello esterno, indirizzato a individuare e organizzare attività di supporto ai cittadini in generale ed in particolare a coloro che sono in quarantana nonché ai soggetti più deboli, come gli over 65, quali ad esempio consegna farmaci, spesa e pasti a domicilio con il coinvolgimento delle organizzazioni di volontariato, molto attive sul territorio”. È il racconto del duro lavoro del segretario comunale ai tempi dell’emergenza coronavirus, affidato all’agenzia Dire da Franca Bonanata, vicesegretaria nazionale dell’Unscp, l’Unione nazionale dei segretari comunali e provinciali, nonché segretaria comunale del Comune di Paderno Dugnano, 47mila abitanti nella provincia di Milano, uno dei territori più colpiti dall’epidemia di tutta la Penisola.

Quello di questi giorni, ha spiegato Bonanata, è “un lavoro caotico e snervante, visto il susseguirsi di provvedimenti non sempre chiari e che quindi comportano un ulteriore lavoro di confronto per garantirne la corretta applicazione, un lavoro per certi versi nuovo e stimolante. Basti pensare alla necessaria accelerazione che abbiamo dovuto dare al lavoro agile, per il quale era già in programmazione l’applicazione nell’ente”. Una complessità “ulteriormente amplificata dalla necessità di far fronte alla gestione di ulteriori due Comuni in supplenza a causa della nota e ancora insoluta grave carenza di segretari comunali”.

Le riunioni degli organi collegiali “si sono svolte finora con regolarità per quanto riguarda le Giunte, vista la più ridotta composizione rispetto ai consigli comunali. Sono reduce da un Consiglio comunale svoltosi in questi giorni per l’approvazione del bilancio in uno dei due Comuni che ho a scavalco: l’atmosfera era surreale- ha raccontato la segretaria comunale-. Per garantire la sicurezza tutti i componenti e il personale presente sono stati dotati di mascherina, guanti, gel disinfettante e tra il pubblico non c’era nessun cittadino, tutti rigorosamente ligi alla richiesta di rimanere a casa”. In una situazione simile è più che mai necessario un intervento a livello nazionale che possa aiutare i Comuni ad affrontare l’emergenza nel miglior modo possibile.

Ecco perché, ha annunciato Bonanata, “nei prossimi giorni solleciteremo l’Anci a farsi parte attiva per chiedere lo slittamento di molte delle scadenza che da qui alla fine di aprile ci impegneranno; a tal proposito faccio notare che con un tempismo eccezionale l’Anac aveva pubblicato in questi giorni, mentre tutti noi eravamo impegnati a leggere l’ennesimo Dpcm in materia di Covid-19, la delibera con cui aveva fissato al 30 aprile 2020 la pubblicazione delle attestazioni relative all’assolvimento di specifiche categorie di obblighi di pubblicazione al 31 marzo 2020. Ben si può immaginare la risposta partita all’annuncio. E infatti poi Anac ha rinviato I termini”.

Per la vicesegretaria nazionale dell’Unscp “in questo momento caotico in cui ognuno di noi deve fare i conti anche con la propria legittima paura del contagio è di grande aiuto la comunità dei segretari creatasi con le chat e le comunità di pratica. Al termine dell’ennesima giornata fatta esclusivamente di coronavirus, un pensiero va ai malati ed alle persone in isolamento e un ringraziamento ai medici ed infermieri che rischiano ogni giorno la propria vita per garantire il diritto alla salute di tutti noi”, ha concluso Bonanata.

RICCIARDI (UNSCP): ORGOGLIOSO RUOLO SEGRETARI COMUNALI

“Fin dall’inizio di questa emergenza il ruolo dei Comuni è stato fondamentale per l’applicazione delle misure di contenimento dell’epidemia relative alla sospensione di tutta una serie di attività ed esercizi. Tutte le misure che, una dopo l’altra, in modo anche convulso, si sono succedute dovevano e devono essere applicate nel modo più omogeneo possibile in tutti i territori, si doveva evitare che in un comune le limitazioni si intendessero in un modo e nel Comune affianco in un altro modo, su doveva evitare di generare confusione fra i cittadini”. Così all’agenzia Dire Alfredo Ricciardi, segretario nazionale dell’Unscp, l’Unione nazionale dei segretari comunali e provinciali, racconta il lavoro della categoria nel pieno dell’emergenza sanitaria per il coronavirus in Italia.

“Devo dire che i sindaci hanno mostrato grande compattezza e senso di responsabilità in questo, confrontandosi quotidianamente fra loro e con le altre istituzioni per arrivare a questa omogeneità e mantenerla”, ha sottolineato Ricciardi. “E io, se posso dirlo, sono molto orgoglioso del ruolo di supporto che i segretari hanno avuto e stanno avendo, tanto nei Comuni di minore dimensione quanto, assieme ai dirigenti, nelle città più grandi, perché è anche grazie a loro che questa omogeneità di interpretazione e applicazione delle misure si è ogni volta raggiunta”, ha concluso il segretario nazionale dell’Unscp.

Ogni giorno affrontiamo, con senso di responsabilità, questa situazione mai vissuta e diamo il nostro contributo nei Comuni, e mai come oggi resto convinto che i Comuni sono la spina dorsale del Paese. Da segretario e da cittadino, però, se devo chiudere con un pensiero questo non può che essere dedicato a tutti i medici, a tutti gli infermieri, a tutti coloro che nei nostri ospedali spendono ogni stilla di energia per curare chi è stato colpito, con coraggio e dedizione. Quindi grazie, grazie, grazie! E grazie ai miei colleghi che in tutti i comuni d’Italia stanno dando il loro contributo affianco ai sindaci, affianco ai dirigenti e affianco a tutti i nostri dipendenti, per i cittadini e per noi stessi”, ha concluso Ricciardi.

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14 Marzo 2020
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