Il vescovo di Ventimiglia: “Ondata di migranti, serve una struttura”

Solo tra gennaio e febbraio sono stati 1.500 i richiedenti asilo transitati da Ventimiglia
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
Foto d’archivio

Ventimiglia (Imperia) – C’è preoccupazione, a Ventimiglia, dopo la nuova allerta sul flusso di migranti alla frontiera. Il sindaco ha disposto la disinfestazione dell’area esterna alla stazione ferroviaria, utilizzata come bivacco e per le necessità fisiologiche da decine di migranti in attesa di entrare in Francia.

“Nei prossimi mesi ci aspettiamo una nuova ondata migratoria. D’altro canto, le statistiche dicono che i numeri di quest’anno saranno più che doppi rispetto al 2016. Bisogna farsi trovare pronti: se si comincia con uno stato d’emergenza, poi sarà difficile raggiungere la normalità”, commenta monsignor Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia-Sanremo.

Il presule collega l’emergenza al di fuori della stazione con la parziale chiusura del campo Parco Roia per interventi di manutenzione straordinaria. “Bisognava prevedere qualcosa di alternativo- sostiene il vescovo- perché i migranti che arrivano hanno bisogno di mangiare, dormire, lavarsi, bisogni che non possono attendere”.

Solo tra gennaio e febbraio sono stati 1.500 i richiedenti asilo transitati da Ventimiglia, mentre “nel 2016- ricorda mons. Suetta- in diocesi abbiamo accolto 15.400 persone, tra cui 3.868 minori, offrendo loro aiuti immediati come cibo, docce, cure mediche”. Oltre a ciò, la diocesi rivolge un’ulteriore proposta di collaborazione alle istituzioni. “Abbiamo un sito- spiega il vescovo- che un tempo era dei fratelli maristi, che potremmo acquistare a prezzo agevolato. Ma dopo dobbiamo essere aiutati nella ristrutturazione, e per questo abbiamo chiesto la collaborazione del ministero. Qui potremmo in particolare dare una risposta al fenomeno dei minori non accompagnati, che è un’emergenza nell’emergenza”. (www.agensir.it)

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»