Capitali stranieri, la Toscana ci sa fare. In Europa è seconda solo alla Danimarca

FIRENZE - Prima è la regione di Copenaghen, poi c'è
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copenhagenFIRENZE – Prima è la regione di Copenaghen, poi c’è la Toscana. Per il think tank del Financial Times specializzato in investimenti oltre confine, ovvero gli esperti della rivista Fdi, la Toscana è seconda in Europa tra le regioni di media dimensione quanto a strategia di attrazione degli investimenti diretti esteri. La premieranno il 15 marzo a Cannes in Francia, nell’ambito della fiera Mipim che si rivolge ai soli investitori immobiliari e dove anche la Regione sarà presente per promuovere la valorizzazione dei propri edifici di maggior pregio. Ci sarà l’assessore alla presidenza, Vittorio Bugli. Nel 2014 la Toscana era già stata premiata dall’Fdi per la strategia di promozione degli investimenti tra le regioni del sud-Europa, ma la categoria delle medie regioni, quelle che contano tra un milione mezzo e quattro milioni di abitanti, è ancora più ampia e dunque prestigiosa.

Dopo-Roma-il-Pd-è-da-ricostruire.-Intervista-al-presidente-della-Toscana-Enrico-Rossi“Fa piacere. Questo premio rafforza l’immagine della nostra regione presso il pubblico dei potenziali investitori ed è un riconoscimento del lavoro fatto in questi anni”, commenta in una nota il presidente Enrico Rossi. Premia primo fra tutti quel modello ed ufficio, “Invest in Tuscany“, che la Regione ha messo in campo nel 2010 con una ricetta in fondo semplice ma efficace: “dare risposte veloci, risolvere problemi e diventare punto di riferimento credibile” a disposizione di chi già in Toscana c’è e vuole crescere e di chi in Toscana vuole venire, aiutando gli uni e gli altri a farsi strada nella ragnatela della burocrazia accelerando i tempi. Una strategia iniziata sei anni fa e che prosegue. Proprio in questi giorni infatti il servizio, che si trova presso la presidenza della Regione, sarà ulteriormente rafforzato. In tanti in Toscana hanno investito negli ultimi quattro anni: a due miliardi di euro ammontano i capitali intercettati dall’estero dal 2012, con una mediana di circa 400 milioni l’anno nell’ultima legislatura. Una crescita del 25 per cento rispetto ai primi anni Duemila. “È la dimostrazione- dice sempre Rossi- che la Toscana piace e sa essere attrattiva, anche in controtendenza e nonostante la crisi con produzioni di qualità e capaci di creare lavoro”.

di Carlandrea Poli, giornalista

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