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Sequestrati 9 milioni a imprenditori edili vicini al clan dei Casalesi

Uno dei due era stato già destinatario di una ordinanza di custodia cautelare in carcere

Pubblicato:14-02-2022 11:24
Ultimo aggiornamento:14-02-2022 11:24
Autore:

dia_antimafia
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NAPOLI – La Dia ha eseguito un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su proposta della Dda della Procura della Repubblica di Napoli, nei confronti di due imprenditori edili di Casapesenna, nel Casertano. Gli accertamenti svolti dalla Dia su delega della Procura della Repubblica di Napoli – si legge in una nota – sono stati avviati a seguito dell’approfondimento di segnalazioni di operazioni finanziarie sospette che hanno consentito di individuare beni in denaro non ancora oggetto di misure patrimoniali, quindi potenzialmente esigibili dagli intestatari.

Nel 2006 e nel 2020 uno dei due imprenditori era stato destinatario di una ordinanza di custodia cautelare in carcere perché ritenuto di essere vicino al clan dei Casalesi. Il provvedimento era stato confermato dal Tribunale per il Riesame di Napoli nonché dalla Corte di Cassazione. Con l’ordinanza era stato disposto anche il sequestro di due società per le quali esisteva il periculum in mora derivante dalla disponibilità delle stesse in capo agli indagati.

Indubbia – evidenzia la nota – era la strumentalità di tali imprese rispetto alle condotte del delitto ipotizzato di concorso esterno nel clan dei casalesi atteso che proprio tali aziende erano state destinatarie delle commesse regionali pubbliche a base dell’ipotesi accusatoria. Già lo scorso dicembre il Tribunale di S. Maria Capua Vetere, sulla base delle prime risultanze relative alle operazioni finanziarie individuate, aveva disposto il sequestro d’urgenza di prevenzione a carico di uno dei due imprenditori indiziato di aver riciclato somme di denaro dal provento illecito di due polizze vita per un totale di circa 1.500.000 euro.


Le ulteriori indagini di natura patrimoniale successive a tale misura ablativa eseguite dalla Dia nei confronti dei due imprenditori e dei rispettivi nuclei familiari conviventi hanno consentito di accertare ulteriori ingenti disponibilità finanziarie suddivise in fondi di investimento, azioni, conti correnti e quote sequestrate con l’odierno provvedimento del valore complessivo di quasi 9 milioni di euro.

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