Rimosso il murale di Zaky e Regeni. L’artista: “Faceva così paura?”

L'opera, nonostante l'ubicazione 'provocatoria', è sopravvissuta per tre giorni ma da ieri sera risulta scomparsa
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ROMA – “Qualcuno lo ha rimosso… faceva così tanta paura? Finalmente non lo vedrà MAI più nessuno”. Così su Instagram la street artist romana Laika, autrice di un murale, comparso tre giorni fa vicino all’Ambasciata d’Egitto a Roma, in via Salaria. 

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Il murales raffigurava Giulio Regeni abbracciato a Patrick Zaky, lo studente dell’Università di Bologna arrestato pochi giorni fa in Egitto con l’accusa di terrorismo e sottoposto, a detta dell’ong Eifr, a diverse torture tra cui l’elettroshock. L’opera, nonostante l’ubicazione ‘provocatoria’, è sopravvissuta per tre giorni ma da ieri sera risulta scomparsa. E l’artista risponde ai sostenitori increduli sul social: “Adesso è tutto risolto… Nessuno si ricorderà di Patrick e Giulio”.

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