Il governo presenta un piano decennale per il Sud: pronti 21 miliardi fino al 2022

Il piano presentato a Gioia Tauro dal ministro per il Sud Giuseppe Provenzano, e dal premier Giuseppe Conte
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

GIOIA TAURO – Ammontano a 21 miliardi di euro per il triennio 2020-2022, le risorse come primo impatto, previste nel Piano per il Sud nella Legge di bilancio 2020 che consentirà di incrementare gli investimenti pubblici nel Mezzogiorno, agendo sul riequilibrio della spesa ordinaria e l’accelerazione della spesa aggiuntiva. E’ quanto comunicato oggi a Gioia Tauro (Reggio Calabria) dal ministro per il Sud Giuseppe Provenzano, nel presentare gli interventi del ‘Piano Sud 2030 sviluppo e coesione’.

L’obiettivo, è stato sottolineato nel corso della presentazione, sarà perseguibile con l’applicazione della clausola del 34%, il recupero della capacità di spesa della politica nazionale di coesione (Fsc), il miglioramento dell’attuazione della programmazione dei Fondi strutturali e di investimento europei (Sie).

“Parte integrante del Piano Sud 2030- ha spiegato Provenzano- sarà l’attività di nuova programmazione per il periodo 2021-27, delle risorse della politica di coesione nazionale ed europea. L’ammontare complessivo di risorse aggiuntive per il Sud ammonta a circa 123 miliardi di euro“.

Il Piano per il Sud è un impegno per tutto il Paese. La vera emergenza per l’Italia- ha aggiunto-  è l’esodo della nostra generazione. I giovani sono liberi di scegliere dove andare ma non devono essere costretti. Occorre che avere anche un diritto a restare”.

CONTE: PRIMA VOLTA CHE GOVERNO PRESENTA PIANO DECENNALE

E’ la prima volta che un governo presenta un programma decennale per il Sud. E siamo a Gioia Tauro per farlo germogliare in un’area dove esiste un porto importante crocevia per le merci nel Mediterraneo”. Così il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte intervenendo oggi a Gioia Tauro (Reggio Calabria) alla presentazione del Piano per il Sud 2030.

“Il Sud – ha aggiunto il premier – deve diventare sinonimo di ambizione, di eccellenza. Quando mi sono presentato in Parlamento ho preso un impegno solenne, quello di rilanciare il Sud, abbattere le barriere e gli squilibri territoriali e fermare le esportazioni delle migliori eccellenze rappresentate dai giovani”.

“Tutti i ministri- ha spiegato Conte- hanno contribuito al lavoro per la stesura del Piano per il Sud: un progetto corale, un impegno per tutto il Paese. La clausola del 34% per la spesa per il Sud è una svolta economica e sociale un vincolo anche per chi verrà dopo di noi”.

“Sulle infrastrutture, ferroviarie e stradali dobbiamo intervenire: abbiamo 33 miliardi di euro appaltabili entro il 2021. Stiamo lavorando anche per portare l’alta velocità in Calabria, ci piacerebbe portare il tempo di percorrenza tra Reggio Calabria e Roma in quattro ore. In questo caso abbiamo stanziato 3 miliardi di euro”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

14 Febbraio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»