San Valentino, i segreti per un amore al top 365 giorni l’anno

Comunicazione, complicità e fantasia: i consigli della psicologa Rosamaria Spina
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ROMA – Anche quest’anno milioni di persone in tutto il mondo saluteranno San Valentino regalando mazzi di fiori, scartando pacchetti per concludere la giornata con una cena magari a lume di candela. Ma l’amore va celebrato solo un giorno l’anno o piuttosto, soprattutto in età adulta, coltivato giorno per giorno? Per capire i segreti di un amore duraturo e soddisfacente, anche tra le lenzuola, l’agenzia di stampa Dire ha intervistato Rosamaria Spina psicologa e sessuologa.

– Quali sono le mosse giuste per accendere la passione soprattutto nelle coppie di lunga durata? Insomma può rivelarci i segreti dell’amore eterno?

“Sicuramente il primo segreto è la comunicazione. Spesso si parla ma non si comunica, non ci si ascolta e si ha timore di dire cosa si prova davvero. Da una parte questo accade perché si ha paura di ferire l’altro e questi sottintesi, a lungo andare, originano incomprensioni a volte insanabili. Il secondo segreto sicuramente è la complicità a 360 gradi: di progetti, d’intenti e a livello sessuale. Se manca l’intesa a letto ci può essere l’amore, il romanticismo ma ciò non basta. La coppia per poter essere pienamente definita tale ha bisogno della passione, del gioco e dell’erotismo inteso come carnalità. Un terzo aspetto potrebbe essere quello della fantasia. E’ bene coltivare fantasie sia personali che di coppia dando la possibilità ai partner di ritrovarsi in una dimensione differente. Il quarto segreto è mantenere un po’ di libertà ed autonomia personale. E’ noto come le coppie ripiegate troppo su se stesse, prima o poi, scoppiano perché non hanno più risorse. Pensiamo a chi passa molto tempo insieme o lavora nello stesso luogo il rischio forte è arrivare la sera senza argomenti. In più la routine e la monotonia non aiutano ma anzi ingigantiscono quelle criticità che tutti possono avere. Il segreto non è non discutere o non avere problemi, anzi ma se si osservano questi quattro consigli è possibile affrontare le criticità in modo diverso. Non bisogna aspettare il giorno di San Valentino per accendere il fuoco della passione perché se la coppia è ‘spenta’ da molto tempo si rischia di rimanere delusi. La sessualità e l’intimità vanno coltivate nel tempo, giorno dopo giorno. Il consiglio è quello di ‘stuzzicarsi’, ‘punzecchiarsi’ e giocare insieme a prescindere dall’età e dagli anni di rapporto. Solo la leggerezza ci consente di evitare la noia”.

– La cena del 14 febbraio è per molti un rito irrinunciabile ma per chi vuole restare a casa quali sono i cibi ‘afrodisiaci’ che non devono mancare in tavola?

“Tutti gli alimenti speziati come la curcuma, il peperoncino e lo zenzero permettono di raggiungere una maggiore eccitazione visto le conclamate proprietà vasodilatatorie che provocano un maggiore afflusso di sangue anche agli organi genitali. Cibi afrodisiaci che accendono la passione non esistono, più che il cibo in sé può essere divertente curare la preparazione e la presentazione del piatto e poi l’importante è l’atmosfera che si crea in quel momento. L’erotismo non si crea solo attraverso il gusto ma attraverso i cinque i sensi: quindi oltre al gusto vanno risvegliati l’olfatto, il tatto e la vista. Pensiamo alle ostriche che sono il cibo definito afrodisiaco per eccellenza. A molti però non piacciono ma il fatto di mangiarle con le mani, di condirle con il limone che conferisce quel gusto aspro che stuzzica il palato le rende erotiche. Un consiglio poi è di abbandonare il solito tavolo e di optare per cenare a terra, sul tappeto o comunque su un tavolino basso per creare un’atmosfera più intima e rilassata. E’ utile anche mettere una musica di sottofondo”.

– Se la cena è un must forse un modo carino per salutare il giorno degli innamorati può essere del buon sesso che mette la carica e accende la complicità?

“L’aspettativa di solito è questa ma poi in realtà all’atto pratico si combina poco con la vita reale. Se durante buona parte dell’anno si dedica poco tempo, tra gli impegni e la stanchezza della giornata, si arriva a San Valentino con un carico notevole di aspettative, che molto spesso non coincidono, così si finisce per restare delusi e frustrati. E’ superata l’idea di riaccendere la passione in occasione della festa degli innamorati. Per quanto riguarda fare l’amore al mattino c’è una questione ormonale che ‘divide’. Se gli uomini nelle prime ore della giornata hanno dei picchi di testosterone nella donna il picco di estrogeni si verifica la sera e questo significa che se la donna al mattino non è stimolata, anche da un punto di vista mentale, ‘non risponde’ all’eccitazione dell’uomo. Il trucco è provare a giocare e se c’è tempo va creata la giusta atmosfera e allora si che si può raggiungere l’orgasmo”.

– Qual è stato il racconto più curioso che le hanno esposto durante una sessione di terapia di coppia?

“Ci sono moltissimi episodi nella mia esperienza lavorativa legati a San Valentino. Ad esempio ricordo un ‘caso’, piuttosto classico’ di una coppia giovane venuta in terapia, lei aspettava la proposta di matrimonio da molto tempo e lui dopo tempo decide che il giorno di San Valentino è quello giusto. Il ragazzo nasconde in un dolcetto fatto con le sue stesse mani l’anello che le offre a conclusione delle cena. Il tutto finisce in modo poco romantico e cioè con una corsa in ospedale e seguente lavanda gastrica. Perché oltre il muffin la donna aveva ingerito anche il solitario. L’episodio è stato motivo di discussione per molto tempo in terapia. A volte si scade nei cliché che non funzionano. Per andare avanti nella storia quando si è giovani basta davvero poco per essere complici mentre andando avanti con l’età e con il rapporto ci vuole maggiore impegno. E’ sbagliato ripetere sempre lo stesso rituale o non progredire nella progettualità. E’ importante non sottovalutare il ruolo svolto dalla fantasia. Con 365 giorni l’anno le possibilità sono molte, bisogna solo impegnarsi”.

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14 Febbraio 2020
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