Pd, Renzi: “Nuovo partito? E’ fantapolitica”

ROMA - "Il tema del nuovo partito non e' all'ordine del giorno. E' un tema di fantapolitica. Io ho scelto
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Il tema del nuovo partito non e’ all’ordine del giorno. E’ un tema di fantapolitica. Io ho scelto di fare una battaglia culturale dentro la politica italiana. Continuero’ a farla da senatore che ha vinto il suo collegio. Continuero’ a combattere per un’Europa diversa, ma non sono impegnato nella costruzione di un nuovo schieramento nel centrosinistra”. Cosi’ Matteo Renzi in conferenza stampa alla Stampa Estera, risponde a chi gli chiede quando annuncera’ la nascita del suo nuovo partito.

PD. RENZI: NON SONO MOSSO DA ANSIA RIVINCITA, MA VOGLIA DI FUTURO

“Non sono mosso dall’ansia di rivincita. In questi dieci anni ho fatto una strada impressionante. Quello che abbiamo fatto è una cosa enorme per un ragazzo di Rignano che è cresciuto a Firenze, aver potuto servire prima la propria città e poi il Paese”. Lo afferma, intervenendo a Lady Radio, il senatore di Firenze-Scandicci del Partito democratico, Matteo Renzi.

“Non ho voglia di rivincita, ma di futuro- aggiunge-. Penso che questi incompetenti al governo rischino di mettere in mutande il Paese, cioè farlo andare male dal punto di vista economico”. Ecco perché “offro un’altra strada” evidenzia, facendo allusione al suo nuovo libro che presenterà domani a Firenze al palazzo dei Congressi.

UE. RENZI: FRASE VERHOFSTDAT POLEMICA, MA ITALIA NON INSULTATA

“È evidente che la frase di Guy Verhofstadt è molto polemica, ma non è contro l’Italia, ma di chi è innamorato dell’Italia, conosce benissimo l’Italia, parla bene l’italiano. Non ha detto l’Italia è burattino, ma ‘lei presidente Conte è il burattino di Di Maio e Salvini’. L’Italia non è stata insultata”. Lo afferma il senatore Pd Matteo Renzi intervenendo a Lady Radio.

“Sapete quando è stata insultata l’Italia?- aggiunge-. Il 2 luglio 2014. Ero presidente del Consiglio parlai a nome dell’Italia per il semestre di presidenza europeo e gli europarlamentari 5 Stelle iniziarono a gridare contro di me ‘mafia, mafia, mafia’”.

Il problema di Conte è “se è in grado di governare o no. Vi pare normale che sulle partite complicate come il Venezuela l’Italia non stia coi Paesi europei? Siamo in una posizione di terzietà fra Maduro e Guaidò. Ma Maduro è un dittatore, non fa arrivare medicine ai bambini”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»