Bologna ricorderà Lucio Dalla con musica in piazza Maggiore e in giro per la città

Dal 2 al 14 marzo, nel pomeriggio, ogni quarto d'ora la musica di Dalla risuonerà dalla Torre dell'Orologio in piazza Maggiore. E non solo lì
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BOLOGNA – Note dalla Torre dell’orologio che affaccia dal Comune su piazza Maggiore. Note dalle auto, dalle bici, dai risciò. Note per ricordare Lucio Dalla a cinque anni dalla sua scomparsa, a Bologna, dal 2 al 4 marzo. E’ l’idea che prenderà corpo con il progetto “A casa di Lucio va in città“, l’iniziativa inaugurata due anni fa per celebrare l’anniversario della morte del cantautore. Il programma è promosso da Fondazione Lucio Dalla, Elastica e Cna, in collaborazione con Camera di commercio e Banca di Bologna. Una parte del progetto prevede visite guidate, in compagnia di giornalisti ed amici di Dalla, nei luoghi legati all’artista con conclusione nella sua casa di via D’Azeglio: gruppi da 40 persone, biglietto a 15 euro esclusi pranzi e cene.

Poi c’è la “installazione audio diffusa“, il cui cuore sarà la Torre dell’orologio che nel pomeriggio, ogni quarto d’ora, farà risuonare le note di Dalla nel centro storico. La stessa cosa succederà con una quarantina di diffusori ambulanti, che si sposteranno tra i passanti con vari mezzi oppure a piedi: il risultato atteso è che, casualmente, girando per la città potrà capitare di ascoltare la musica di Dalla. Inoltre, per il 2 marzo è in programma una serata di “chiacchiere e musica” tra casa Dalla e la vicina piazza de’ Celestini. Infine, sarà lanciato un contest: con l’hashtag #cantalucio chiunque potrà postare foto e video per interpretare liberamente il proprio ricordo di Dalla, con la possibilità di vincere un ingresso nella casa di via D’Azeglio. “E’ l’affetto verso Lucio che ci ha spinto ad ideare questo progetto”, sottolinea la direttrice generale di Cna, Cinzia Barbieri: da artista era “un artigiano dentro” e per l’associazione di categoria è importante organizzare iniziative che possano “ricordarlo e celebrarlo”.

L’anniversario della scomparsa di Dalla “deve diventare un momento per valorizzare Bologna città della musica“, aggiunge il direttore della Banca di Bologna, Enzo Mengoli. “Credo che per i prossimi anni- afferma l’assessore alla Promozione della città, Matteo Lepore- questo sarà il contenitore con il quale nei giorni dell’anniversario di Dalla promuoveremo Bologna città della musica”, anche grazie ad ospiti da invitare appositamente sotto le Due torri. “Come città della musica pensiamo che nei prossimi mesi- continua Lepore- sarebbe importante presentare le iniziative anche insieme al ministro Dario Franceschini, perchè il ragionamento intorno a Dalla deve essere sempre di più un progetto culturale di alto profilo”, anche per aiutare Bologna ad “uscire dal nostro isolamento come città dal punto di vista culturale“.

E l’ipotesi di qualcosa che ricordi Dalla tutto l’anno, come la scultura che per un periodo è stata collocata in piazza de’ Celestini: “Prima di pensare a degli oggetti è importante pensare ad un progetto culturale”, ribadisce l’assessore. Per quanto riguarda l’idea di trasformare casa Dalla in un museo, “il progetto non è accantonato ma anzi è sempre vivo“, afferma Donatella Grazia, presidente della Fondazione. “Le sollecitazioni sono quotidiane”, continua Grazia. “Ci sono notevoli questioni tecniche da mettere a punto”, spiega Francesca Parisini di Elastica. Però “non molto in là potrebbero esserci delle novità”, anticipa la presidente. “Quantomeno- afferma Grazia- immaginiamo in un futuro non lontano di aprire un altro po’ la casa, magari non in maniera continuativa”.

di Maurizio Papa, giornalista professionista

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