ROMA – Tre statuette in bronzo di 8 centimetri raffiguranti Ercole. È a lui che è dedicato il sacello di 4,5 per 5,5 metri, un piccolo luogo di culto scoperto dalla Soprintendenza speciale di Roma durante gli scavi di archeologia preventiva al 346 di via di Pietralata. Niente a che vedere con lo stadio della Roma, assicurano, ma una lottizzazione di 4 ettari approvata dal Comune e su cui gli archeologi hanno iniziato a indagare a ottobre 2022.
Insieme alla tre statuette di Ercole, ne sono state trovate altre tre, “al momento in fase di identificazione, ma una raffigura un dio ed è una scoperta sorprendente”. Non dice di più Fabrizio Santi, responsabile scientifico dello scavo che oggi ha raccontato alla stampa le scoperte avvenute nell’area di scavo, che è quella del parco delle Acacie 2. Insieme al sacello, databile al II secolo avanti Cristo grazie a monete in bronzo trovate nella terra, sono venute alla luce due vasche monumentali di grandi dimensioni e due tombe di età repubblicana. Le indagini sono tuttora in corso e hanno restituito un contesto ampio circa un ettaro che testimonia una occupazione dal V-IV secolo avanti Cristo al I secolo dopo Cristo e, meno assiduamente, tra il II e il III secolo dopo Cristo.




Un lungo asse viario nell’antichità attraversa l’area di scavo, su di un terreno interessato dal passaggio di un corso d’acqua, che si immetteva nel non lontano Aniene.
“Le tombe individuate costituiscono un’importante testimonianza dell’occupazione di questa parte di suburbio da parte di un facoltoso gruppo familiare, mentre le due vasche monumentali aprono scenari di ricerca stimolanti- ha spiegato Santi- Potrebbe trattarsi di strutture connesse ad attività rituali o, meno probabilmente, produttive, oppure legate alla raccolta delle acque: uno studio scientifico approfondito permetterà di contestualizzare questi ritrovamenti e comprenderne il ruolo all’interno del paesaggio antico, per restituire alla collettività il significato autentico di queste testimonianze del passato. Tra qualche mese- ha concluso- quando lo scavo sarà completato, verrà avviato lo studio per un piano di valorizzazione dell’area”.






