BOLOGNA – Scritte laser sulla basilica di San Petronio, a Bologna, per esprimere sostegno alla lotta della popolazione kurda in Siria e ai manifestanti che in Iran stanno sfidando il regime degli ayatollah. L’iniziativa è stata messa in campo nella serata di oggi da un gruppo di attivisti dei Municipi sociali e di Ya Basta, muniti di bandiere e di un proiettore in grado di riprodurre i messaggi sulla facciata della basilica.
In particolare “stiamo facendo questa iniziativa perchè proprio in questi giorni nei quartieri kurdi di Aleppo sono stati bombardati dei civili e sono state martirizzate delle persone”, spiega Martina.








Il nuovo Governo siriano “non ha rispettato i patti di pace e ha bombardato anche un ospedale”, aggiunge l’attivista. Il flashmob, così, è stato promosso “per dare visibilità alla lotta kurda, alla resistenza del Rojava e a un progetto di confederalismo democratico che è luce sia in Medioriente che per noi in Europa”, afferma Martina. Concetti rilanciati dunque con le scritte su San Petronio, insieme ad altre che richiamano invece quanto sta accadendo in Iran: da “Donna vita libertà” a “Difendere la rivoluzione in Kurdistan”, passando per “Erdogan and Jolani are terrorist”, “Free Kurdistan”, “Con la resistenza kurda di Aleppo” e “Fuck ayatollah, fuck Khamenei“.






