giovedì 20 Agosto 2026

VIDEO | Speciale Camera-Territori: Bronte e il pistacchio che “va difeso, anche dalla Rai”

Il ministro dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida risponde, in question time alla Camera, a una interrogazione di Giuseppe Castiglione (FI-Ppe) sulle iniziative a tutela del Consorzio Dop

NAPOLI – “Occorre proteggere il pistacchio di Bronte, come altri prodotti, sicuramente da chi opera in maniera fraudolente ma anche da una comunicazione errata, anche della nostra televisione di Stato, che a volte si lascia andare a una informazione che non tiene conto di un passaggio: a una persona che delinque in Italia, che crea danni alla nostra economia, ne corrispondono migliaia che operano nella massima onestà e che vanno protetti senza se e senza ma”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, rispondendo, in question time alla Camera, a una interrogazione di Giuseppe Castilgione (FI-Ppe) sulle iniziative per la tutela del Dop Consorzio pistacchio verde di Bronte.

Il deputato aveva spiegato che l’atto ispettivo era stato elaborato dopo “una trasmissione televisiva, ‘Mi manda Rai Tre’, nella quale si ironizzava sulla città di Bronte, (“una cittadina di mille abitanti”), e sulla quantità e qualità dei pistacchi che, a detta del conduttore, “quasi non esiste più”, parlando di un “attacco a una produzione importante del settore agricolo nazionale”.
“Comportamenti fraudolenti di pochi – così il ministro – finiscono per infangare ingiustamente il prestigio delle nostre eccellenze alimentari e la credibilità dei nostri agricoltori. Per questo abbiamo messo in campo ogni strumento possibile di prevenzione dalle frodi commerciali”. Il ministro ha ricordato che “nell’ambito del controllo del mercato elettronico” sono state svolte “sette operazioni che hanno riguardato il pistacchio di Bronte Dop e si sono concluse con la rimozione dagli scaffali virtuali di 11 prodotti usurpanti la denominazione. A questa attività si aggiunge l’azione svolta dalla cabina di regia per i controlli agroalimentari riunita presso il ministero dell’Agricoltura”, controlli che riguardano, in particolare, “l’etichettatura, il contrasto delle pratiche commerciali sleali e il contrasto degli illeciti frodativi nel campo delle erogazioni dei fondi dell’Unione Europea. Qualora dovessero emergere comportamenti fraudolenti, gli esiti dei controlli saranno prontamente denunciati alla magistratura affinché sia valutata anche la rilevanza penale delle condotte”.
Nella replica a Lollobrigida, Castiglione ha chiesto di “investire la commissione di Vigilanza Rai per questo episodio, molto spiacevole, soprattutto nei confronti di una città che certamente non è di mille abitanti, ma è di 20mille abitanti, con una produzione di pistacchi che è la più prestigiosa che c’è nel panorama europeo”.

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