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Manfredi: “L’Albergo dei Poveri sarà grande fabbrica di promozione dei giovani”

Dal Pnrr 100 milioni di euro da investire per il recupero della struttura di piazza Carlo III a Napoli

Pubblicato:13-12-2022 16:48
Ultimo aggiornamento:13-12-2022 16:48

albergo dei poveri
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NAPOLI – “La visione guarda a una rivisitazione moderna delle motivazioni per cui fu costruito, una grande fabbrica di promozione dei giovani, alla creatività e all’alta formazione, conoscenza, lettura, attività sia culturali che di economia”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, a margine dell’incontro all’Albergo dei Poveri con esperti di rigenerazione urbana. Sono 100 i milioni di euro del Pnrr da investire per il recupero della struttura di piazza Carlo III.

Sui tempi di apertura Manfredi ha chiarito: “Il nostro obiettivo, nelle more di realizzazione di un progetto lungo, è di rendere ora alcuni spazi del piano terra accessibili in maniera diretta da strada per avere usi temporanei entro la fine del 2023. Abbiamo già fatto una manifestazione i interesse per attività collettive, creative, workshop, con partecipazione significativa del quartiere e della comunità napoletana”.

La cosa importante – ha evidenziato Ricky Burdett, docente di Urban Studies alla London School of Economics – è che ci sia un cambiamento di approccio. La prima idea è di fare un intervento in modo incrementale, il secondo è avere una serie di attività sia permanenti che temporanee che cambino il modo in cui l’edificio entra nella città. Il mio coinvolgimento ufficiale parte dall’estate scorsa. Il mio ruolo non è quello di arrivare e risolvere il problema, ma lavorare con chi sta pensando al futuro della struttura e con chi vive nella zona. Questo palazzo non è stato goduto dai cittadini come meritava, questo cambierà. L’edificio va fatto rivivere usando il suo dna naturale e va aperto alla città. Per portare avanti un progetto di questo tipo – ha concluso – ci vuole una visione politica, i fondi del Pnrr aiutano, ma vanno spesi in modo intelligente e incrementale”.


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