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‘And Just Like That…’, nel video di Peloton in dubbio la morte shock del primo episodio

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Nel sequel di 'Sex and the city' uno dei personaggi più amati perde la vita per un infarto dopo una seduta di spinning. Ma l'azienda produttrice della cyclette rimette in forse l'accaduto
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ROMA – ‘And Just Like That... ‘(ed è così che) Carrie (Sarah Jessica Parker), Charlotte (Kristin Davis) e Miranda (Cynthia Nixon) sono tornate. Dopo mesi di attesa tra scatti rubati, chiacchierate anticipazioni e una campagna pubblicitaria degna di nota (con la casa della protagonista a Manhattan ricostruita nel minimi dettagli e messa in affitto su Airbnb) il 9 dicembre Hbo Max, e simultaneamente Sky e Now tv in Italia, hanno reso disponibili i primi episodi del sequel di ‘Sex and the city’, la serie tv newyorkese che a fine Anni 90 ha conquistato il mondo intero grazie a quattro trentenni che per la prima volta parlavano apertamente e senza pudore delle loro e altrui esperienze sessuali.

Beh, in ‘Just Like That’ non c’è niente di tutto ciò. Chi si aspetta discorsi bollenti sulle nuove tendenze sessuali nella Grande Mela resterà deluso. Di sesso ce n’è poco o niente e a parlarne anche la protagonista, massima esperta sull’argomento negli Anni 90, è quasi in imbarazzo, nonostante sia la sua stessa professione a richiederlo. Dagli articoli di giornale Carrie è passata a social e podcast e ora partecipa ad un programma radiofonico condotto da una comica queer di colore (interpretata da Sara Ramirez di ‘Grey’s Anatomy’). Gender equality e questione razziale sono i nuovi temi con cui provano a confrontarsi, con non poco impaccio, le protagoniste del ‘Sex and the city 2.0.’ ambientato in una New York post pandemica. Lo sa bene Miranda (che ritroviamo con i capelli, volutamente, bianchi) la quale ha deciso di lasciare il suo lavoro di avvocato, per seguire un master in diritti umani e non riesce a confrontarsi con la sua insegnante di colore Nya Wallace (Karen Pittman) senza dire qualcosa di decisamente inopportuno circa il colore della sua pelle. Al suo fianco c’è ancora Steve (David Eigenberg), che sta perdendo l’udito e porta un apparecchio acustico per restare a contatto con il mondo, mentre il piccolo figlio Brady ha ormai 17 anni ed è l’unico che fa sesso. Il personaggio meno evoluto della serie è però Charlotte, il cui universo ruota intorno alle due figlie preadolescenti, e che appare, se possibile, ancora più sensibile e fragile di 20 anni fa.

A togliere pepe alla serie, caratterizzata nel primo episodio da dialoghi estremamente didascalici e spesso decisamente mal scritti, la mancanza di Samantha, la più focosa componente del quartetto originale e l’unica ad avere portato un po’ del brio dalla serie originale nei due film che l’hanno seguita. La focosa Jones non è morta però, non è stata questa la scelta degli sceneggiatori dopo che l’attrice Kim Cattrall ha rifiutato di tornare a interpretare uno dei personaggi più amati di SATC. Samantha è viva e vegeta, apprendiamo da una conversazione buttata lì tra le protagoniste, ma si è trasferita a Londra dopo un diverbio con Carrie che non l’ha voluta come sua agente. Una morte in ‘And Just Like That’ però c’è ed è a dir poco scioccante.

LUTTO IN CASA BRADSHAW: CHI MUORE NEL PRIMO EPISODIO DI ‘AND JUST LIKE THAT…’ (SPOILER)

Alla fine del primo episodio muore uno dei personaggi più amati di ‘Sex and the city’, e non si tratta del miglior amico di Carrie, Stanford Blatch, il cui interprete, Willie Garson, è recentemente venuto a mancare nella vita reale. No, Stanford c’è ed è ancora sposato con Anthony Marentino (Mario Cantone) anche se tra i due ci sono forti contrasti. A morire (ALLERTA SPOILER) è nientemeno che Mr Big (Chirs Noth), il grande amore di Carrie, colpito da un infarto durante una sessione di spinning su una cyclette Peloton. Un evento decisamente scioccante, per i fan e non solo, visto che il giorno dopo la messa in onda dell’episodio le azioni dell’azienda, produttrice di attrezzature da palestra altamente tecnologiche, sono crollate in borsa. Peloton aveva concesso l’utilizzo del marchio ma non sapeva nulla della trama dell’episodio in questione, ha dichiarato. Per riparare al danno l’azienda ha quindi diffuso una nota in cui tendeva a precisare che la morte di Mr Big è da imputare allo stile di vita sopra le righe del personaggio, mentre pedalare “sulla Peloton potrebbe averne persino ritardato l’infarto”.

LO SPOT PELOTON: “MR. BIG È VIVO”

E oggi a mescolare le carte in tavola, rimettendo in discussione gli accordi tra azienda e casa di produzione della serie, nonché la stessa morte di Mr. Big, arriva un video diffuso da Peloton, in cui il marito di Carrie è vivo e vegeto e flirta davanti a un caminetto con l’insegnante di Peloton che lo aveva guidato nella sua ultima sessione di allenamento. “Ai nuovi inizi”, dichiarano i due visibilmente coinvolti. “Stai benissimo”, gli dice lei. “Mi sento benissimo”, risponde Mr. Big che propone un’altra corsa. Segue un messaggio sui benefici dell’attività sportiva sulla circolazione sanguigna. Il video termina con il messaggio: “È vivo”.

LEGGI ANCHE: ‘Sex and the city’ piange Stanford: morto l’attore Willie Garson

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