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Tragedia di Ravanusa, estratti dalle macerie i corpi di altre quattro vittime

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Il bilancio dell'esplosione nella palazzina di quattro piani del paese nell'Agrigentino si aggrava: i morti accertati sono sette. Si cercano ancora due dispersi
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PALERMO – Individuati ed estratti dai vigili del fuoco i corpi di quattro dispersi tra le macerie dell’esplosione a Ravanusa, in provincia di Agrigento. Si tratta di due adulti e due giovani. I primi tre cadaveri sono stati estratti nella notte, il quarto alle prime luci del giorno. Si aggrava quindi il bilancio delle vittime della tragedia causata dall’esplosione di una palazzina di quattro piani: sono sette i morti accertati finora, due le donne salvate dalle macerie. Si cercano ancora altri due dispersi.

Due dei quattro corpi recuperati oggi appartengono a Selene Pagliarello e Giuseppe Carmina, marito e moglie. La donna, infermiera all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, era al nono mese di gravidanza. Tra le vittime accertate ci sono anche Pietro Carmina, docente di Storia e filosofia in pensione dopo anni di insegnamento in un liceo di Canicattì, Angelo Carmina, Enza Zagarrio e Liliana Minacori. Non ancora ufficiale l’identità del settimo corpo recuperato. Due le sopravvissute al momento: Rosa Carmina e Giuseppina Montana.

IL SINDACO: “VICINANZA DA MATTARELLA E DA TUTTA ITALIA”

“I vigili del fuoco scavano ormai da 37 ore dopo questa immane tragedia. Se c’è stata una sottovalutazione del rischio? Credo sia ancora prematuro dirlo, ci sarà tempo e sarà compito degli inquirenti accertare le motivazioni. Oggi il mio paese piange sette vittime e ancora ci sono due dispersi”. Lo ha detto il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo, a Rainews24. “Ci sarà tempo per capire le cause dell’esplosione e bisognerà seguire anche la ricostruzione stando accanto alle famiglie che vivono questo disagio”.


Il sindaco della cittadina in provincia di Agrigento sconvolta dall’esplosione che ha causato, al momento, sette vittime accertate, poi ritorna sulla telefonata ricevuta ieri dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “C’è un lavoro sinergico da parte di tutte le istituzioni. La macchina ha funzionato benissimo. Ho ricevuto la telefonata del presidente Mattarella e tutta l’Italia ci ha fatto sentire il suo affetto e la sua vicinanza“.

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