Spazio, Nespoli: “Sibilia e lo sbarco sulla Luna? Io ci metto la mano sul fuoco”

https://youtu.be/cfaNIn7P2Fs ROMA - "Tornare sulla Luna non è un problema tecnologico quanto una scelta". Negli anni '60 fu "una scelta strategica
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ROMA – “Tornare sulla Luna non è un problema tecnologico quanto una scelta”. Negli anni ’60 fu “una scelta strategica e politica degli Stati Uniti che fecero una corsa coi russi per far vedere chi fosse tecnologicamente e politicamente capace di fare una impresa impossibile, oggi non c’è la necessità di farla”. Lo ha detto alla Dire Paolo Nespoli, astronauta dell’Agenzia spaziale europea, a margine della presentazione della Collezione Numismatica 2019 al Mef dove è stata illustrata anche una moneta commemorativa per il 50° anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna.

“Chissà, forse i cinesi che hanno cominciato ad andare nello spazio con la volontà di andare su Marte potrebbero avere l’idea di riesplorare la Luna”, ha sottolineato.

Al cronista che gli chiede del sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia (M5s) che tempo fa negò l’allunaggio definendolo ‘una farsa’, Nespoli ha risposto: “Per quanto mi riguarda è lo specchio del nostro tempo. Io non c’ero, ero un ragazzino” nel 1969. “Ma posso dire che nella mia esperienza di 22 anni alla Nasa ci metterei la mano sul fuoco, sono sicuro che è stato fatto lo sbarco sulla luna, poi ognuno è libero di pensare come vuole”.

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