Tim, 400 adetti sotto il consiglio regionale sardo contro i tagli

Ganau riceve il dossier e dice: "Siamo con voi, seguiremo la vertenza"
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tim_sardegna01CAGLIARI – Circa 400 lavoratori sardi di Tim sono scesi oggi in piazza a Cagliari per aderire allo sciopero promosso dalle organizzazioni sindacali in tutta Italia. Il corteo è partito da viale Bonaria e si è fermato sotto il palazzo del Consiglio regionale, dove una delegazione ha consegnato al presidente dell’assemblea sarda Gianfranco Ganau il dossier Tim nel quale è illustrata la vertenza, anche per quanto riguarda la situazione nell’isola. “Il piano di riorganizzazione voluto dal nuovo amministratore delegato- hanno spiegato i dipendenti a Ganau- prevede esclusivamente dei tagli, la riduzione dei costi del personale e, soprattutto, una perdita di tutele con la disdetta unilaterale dell’accordo di contrattazione di secondo livello per i dipendenti, nel momento in cui è scaduto da ormai due anni anche il contratto di settore”.

C’è preoccupazione, hanno sottolineato le segreterie di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil, “anche a causa dei continui tagli agli investimenti tecnologici che non fanno altro che alimentare un progressivo isolamento dei sardi dal mondo delle telecomunicazioni”. Da parte sua Ganau ha raccolto le preoccupazioni dei dipendenti, manifestando piena solidarietà e supporto alla vertenza nazionale che coinvolge direttamente anche i dipendenti sardi: “Il Consiglio regionale non può che sostenere le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori- ha sottolineato- che temono a seguito alla riorganizzazione aziendale eventuali ricadute occupazionali e una riduzione della qualità del servizio. Seguiremo l’evolversi della situazione con l’impegno di rivederci a breve insieme alla conferenza dei capigruppo”.

di Andrea Piana, giornalista professionista

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