lunedì 12 Ottobre 2026

I siti porno stranieri hanno altri 3 mesi di tempo per adeguarsi alla verifica dell’età, dice l’Agcom

Quindi solo i siti italiani dovevano essere già in regola da ieri. Youporn, Pornhub, Xvideos e tutti i principali siti per adulti funzionano esattamente come prima

ROMA – Il giorno del “giudizio” alla fine non è arrivato. Se da ieri i minorenni possono continuare ad accedere ai siti porno è perché l’Agcom ha deciso di concedere una deroga di tre mesi ai siti porno stranieri per adeguarsi all’obbligo di verifica dell’età degli utenti, entrato appunto ufficialmente in vigore il 12 novembre. In pratica, fino al 1° febbraio 2026 Pornhub, YouPorn e gli altri colossi del settore con sede legale fuori dall’Italia potranno continuare a funzionare come sempre.

In una nota, l’Autorità ha spiegato che la decisione tiene conto dei “rilievi della Commissione europea e dell’esperienza di altri Paesi”. E che solo i siti italiani dovevano essere già in regola entro ieri.
Youporn, Pornhub, Xvideos e tutti i principali siti per adulti funzionano esattamente come prima: come filtro d’ingresso c’è l’innocua domanda “hai più di 18 anni?”, e stop.

In futuro la verifica dell’età dovrà essere appaltata dai siti a “soggetti terzi certificati”, ovvero aziende specializzate che possono garantire il cosiddetto “doppio anonimato”. In pratica, chi controlla l’identità non sa a quale sito si vuole accedere, e il sito sa solo se l’utente è maggiorenne, senza conoscerne i dati personali. OnlyFans si è già messo in regola e si è affidato alla piattaforma Yoti. Quando provi ad accedere si apre un Qr Code che ti rimanda all’app di Yoti. Lì ti viene richiesto un documento di identità da fotografare, oppure la scansione della voto del volto con un’intelligenza artificiale che “stima l’età” effettiva.

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