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Cop26, Kerry: “Il testo dell’accordo è buono”. Timmermans: “Rischiamo di inciampare sul traguardo”

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L'inviato speciale Usa per il clima dalla conferenza Onu di Glasgow: "Il perfetto è nemico del buono". Il monito del vicepresidente della Commissione europea: "Non perdiamo questa occasione"
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ROMA – “Guardando questa sala, le varie vite, lo straordinario numero di persone arrivate a Glasgow, penso sia ora di unirci per le generazioni future“. Sono riunite “tante persone con diverse esperienze di vita e ognuna di noi ha le sue priorità”. In questi giorni “abbiamo avuto un buon negoziato, e tutte le parti hanno qualche difficoltà, ma penso sia stato un buon negoziato”. Lo ha detto John Kerry, inviato speciale degli Stati Uniti per il clima, nella plenaria della Cop26. Alla Conferenza Onu sul cambiamento climatico, l’ex Segretario di Stato americano ha aggiunto: “Perseguiamo l’obiettivo condiviso di mantenere la temperatura del mondo come ci hanno detto gli scienziati” ma “ovviamente sappiamo che il perfetto è nemico del buono e questo accordo è buono, è una potente dichiarazione“.

“Noi come Stati Uniti siamo eccitati dal fatto che ci sia stato un aumento delle ambizioni e che tutti possano essere parte del processo”, ha proseguito Kerry, “e che abbiamo fatto qualcosa aumentando i finanziamenti per l’adattamento e avanzando su loss and damage“. Quindi “vogliamo partecipare, non vediamo l’ora, ai confronti sul loss and damage e contribuire a trovare un accordo. Siamo in procinto di arrivare a un passo notevole per le regole dell’Accordo di Parigi“.

Inoltre, ha segnalato Kerry, “questo potenziale accordo che siamo in procinto di chiudere è un importante passo nella direzione giusta e l’accordo tra Usa e Cina dell’altro giorno in un mondo con conflitti e competizione e differenze tra nazioni è qualcosa che può portare le persone a trovare un accordo che vada oltre tutto questo”. Quindi “abbiamo il privilegio di poter prendere decisioni che distinguono tra vita e morte e che riguardano il futuro del pianeta e garantire a figli e nipoti che abbiamo fatto il nostro lavoro, e sono fiero di essere qui oggi”, ha concluso l’inviato speciale Usa per il clima.

TIMMERMANS: “CAPISCO INTERESSI NAZIONALI, MA NON PERDIAMO L’OCCASIONE E FIRMIAMO”

“Mi chiedo se non siamo a rischio di inciampare a pochi metri dal traguardo“. Lo ha detto il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Frans Timmermans, in un appassionato intervento alla plenaria della Cop26 a Glasgow. “Ho la mia lista di punti sui quali ho trovato l’accordo con i ministri dell’Unione europea stamane”, ha aggiunto Timmermans, “ma vorrei che tutti voi pensaste solo per un minuto a una sola persona nella nostra vita, una persona che sarà ancora qui nel 2030 e come vivrà se non rimaniamo sull’accordo di mantenere l’aumento della temperatura entro 1.5 gradi“.

Certo, ha sottolineato il vicepresidente della Commissione Ue, “naturalmente c’è l’interesse nazionale e capisco perfettamente quando i Paesi in via di sviluppo dicono che serve più finanza, e siamo solo all’inizio dei meccanismi di loss and damage e adattamento, ma per amor di Dio, non perdiamo questa occasione chiedendo di cambiare ancora il testo, cancellando qui e lì, il lavoro degli ultimi due mesi”.

“Il testo che è sul tavolo ora riflette il rispetto mostrato dalla presidenza e allo stesso tempo ci permette di agire con senso di urgenza che è essenziale per la nostra sopravvivenza. Vi prego, vi imploro, adottate il testo, così potremo dare speranza per figli e nipoti, stanno aspettando e non ci perdonerebbero se fallissimo oggi”. L’intervento di Timmermans è stato seguito da lungo applauso dei delegati.

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