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Rosy Bindi: “Io al Quirinale? Sono gratificata, ma è difficile che accada”

sergio mattarella rosy bindi
L'ex deputata commenta le voci su una sua possibile elezione a presidente della Repubblica: "Ho la serenità legata al fatto che è complicato che si realizzi"
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ROMA – L’ex deputata Rosy Bindi interviene a Radio Capital nella trasmissione ‘The Breakfast Club Weekend’ sulle voci che la indicano come prossimo presidente della Repubblica. “Il mio nome? Tutte le italiane che hanno compiuto 50 anni possono ricoprire questa carica. Comunque, penso che si possa serenamente vivere questi mesi anche se gira il proprio nome nella misura in cui si sa che è complicato che si realizzi“.

Bindi, ex presidente del Partito democratico, che nel corso della sua carriera in politica ha ricoperto due volte il ruolo di ministra ed è stata anche eurodeputata, aggiunge: “C’è la gratificazione della proposta ma anche la serenità, legata al fatto che questo difficilmente accada: preferisco pensare che ogni italiana dai 50 anni in poi possa concorrere a questo incarico”.

Sulla petizione lanciata per averla al Quirinale, Rosy Bindi spiega: “In realtà non dovrebbe essercene bisogno in un Paese normale, dovrebbe essere ovvio che per una carica così importante come quella di capo dello stato, che rappresenta tutti gli italiani, possano concorrere sia uomini che donne. Tuttavia, visto che nella storia della Repubblica nessuna donna ha mai ricoperto questo incarico, allora forse una petizione può essere utile, per ricordare che l’Italia è composta dal 50 per cento di donne e 50 per cento di uomini”. Per Bindi l’importante è che questa iniziativa non sia una sorta di diversivo prima di una battaglia vera, “sarebbe ancora una volta davvero sgradevole”, conclude.

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