Scuola in isolamento in provincia di Catania, 950 alunni in quarantena a Palagonia

L'allarme è scattato con il susseguirsi delle segnalazioni: prima un bimbo della scuola primaria, poi un ragazzino della secondaria, a seguire i tre docenti
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PALERMO – Un’intera scuola in isolamento, compresi la dirigente scolastica, i docenti e il personale Ata. Accade a Palagonia, in provincia di Catania, dove 950 bambini dell’istituto comprensivo ‘Blandini’ sono finiti in quarantena insieme con oltre duecento tra docenti e personale scolastico. Una misura precauzionale adottata dall’Azienda sanitaria provinciale dopo la scoperta della positività di due alunni e tre insegnanti. L’allarme è scattato con il susseguirsi delle segnalazioni: prima un bimbo della scuola primaria, poi un ragazzino della secondaria, a seguire i tre docenti.

“Ci siamo messi subito all’opera con l’Asp – spiega alla Dire la dirigente scolastica, Concetta Iudica – e abbiamo portato a termine tutti i percorsi di tracciamento facendo un ottimo lavoro. Alla fine gli esperti dell’Azienda sanitaria hanno deciso di chiudere la scuola e di mettere tutti noi in isolamento”. I tamponi per tutto l’istituto inizieranno lunedì, mentre la scuola resterà chiusa fino al 19 novembre. Iudica, intanto, porta avanti l’istituto da casa: “Tutte le famiglie sono state raggiunte da comunicazione ufficiale da parte della scuola e ora dovremo fare i tamponi. Non è facile lavorare in questa situazione – aggiunge – e questa vicenda ha creato chiaramente apprensione. Teniamo molto alla salute dei ragazzi, dei nostri insegnanti e del personale“. 

SINDACO DI PALAGONIA: “BLOCCATO FOCOLAIO A SCUOLA”

“Viviamo la situazione della scuola con la giusta preoccupazione. C’è stato un buon lavoro tra Comune, Asp e dirigenza scolastica che ha consentito di bloccare sul nascere un possibile focolaio, adesso attendiamo l’esito dei tamponi che inizieranno lunedì”. A parlare alla Dire è Salvatore Astuti, sindaco di Palagonia.

In città, tuttavia, il numero dei contagiati è fermo a sei su un totale di circa sedicimila abitanti. “Il sistema di risposta al problema coronavirus ha funzionato – aggiunge Astuti -. Non bisogna farsi prendere dal panico, che genera soltanto danni, ma serve avere la giusta tensione affinché nessuno abbassi la guardia contro il virus”.

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13 Novembre 2020
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