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Una vittima, incendi e barche danneggiate: Venezia fa la conta dei danni del maltempo

La situazione più critica, oltre a Venezia, si registra a Pellestrina, dove c'è stata anche una vittima, un uomo rimasto folgorato
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VENEZIA – Sono una sessantina le imbarcazioni danneggiate molto pesantemente dalla mareggiata straordinaria a Venezia, tra le quali ci sono anche alcuni vaporetti. A Ca’Pesaro si è poi verificato un incendio a causa di una cabina elettrica danneggiata, ma i danni in tutta la città sono moltissimi e ancora non quantificabili.

Al momento, spiega una nota dell’Unità di crisi regionale, la situazione più critica, oltre a Venezia, si registra a Pellestrina, dove c’è stata anche una vittima, un uomo rimasto folgorato

Criticità si sono poi registrate lungo la costa da Venezia, fino al confine con Lignano, in provincia di Udine. Molti i danni per il vento e le mareggiate che, nel caso di Jesolo, hanno raggiunto la zona di via Bafile, la via della movida estiva. 

Numerosi gli alberi caduti tra Jesolo e Cavallino Treporti. Per quanto riguarda la situazione dell’energia elettrica, nonostante gli operatori Enel abbiano lavorato tutta la notte si registrano problemi in numerose aree del litorale, fino a Venezia. Al momento le situazioni critiche sono localizzate per problemi di bassa tensione

Anche la situazione dei fiumi viene costantemente monitorata, prosegue l’Unità di crisi. C’è stata una rottura di un argine sul fiume Lemene a Marango di Caorle, e nonostante le piogge non siano state particolarmente intense, Agno, Astico, Bacchiglione, Brenta e Monticano hanno superato la prima soglia. Fortunatamente è previsto un miglioramento

Il vento, infine, ha provocato parecchi problemi nel trevigiano, in particolare nelle zone di Treviso, Conegliano e nell’area del Montello, dove si sono registrati numerosi interventi dei vigili del fuoco e volontari della Protezione civile per alberi abbattuti.

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