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FOTO | VIDEO | A Roma in migliaia sfilano al corteo per Gaza

Gli attivisti: "Se le istituzioni sono con Israele la piazza è con i palestinesi"

Pubblicato:13-10-2023 18:43
Ultimo aggiornamento:14-10-2023 18:39
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corteo gaza roma
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ROMA – Si è riunito il corteo pro-Palestina giunto a Roma da via Giolitti e lungo via La Marmora, con in testa lo striscione “Fight for right”, con migliaia di aderenti, in una piazza Vittorio blindata. Strade presidiate dalla polizia e agenti in tenuta antisommossa lungo i viali d’accesso: “Facciamo vedere che Roma è con i palestinesi se le istituzioni sono con Israele”, invoca Maya Issa, presidente del movimento degli universitari palestinesi, che ha organizzato il corteo ‘Solidarietà col popolo palestinese‘, per denunciare l’imminente attacco di terra israeliano contro la Striscia di Gaza, insieme a decine di organizzazioni per i diritti e i sindacati.


A precedere gli interventi, balli e musiche palestinesi dagli altoparlanti posti sul carro degli organizzatori. Sventolano bandiere palestinesi, mentre gli attivisti mostrano immagini dei feriti dei raid su Gaza, scattati dopo l’offensiva di Hamas di sabato scorso. Già oltre 1600 i morti nell’enclave, su cui pesa un ordine di sfollamento per 1,1 milioni di persone dal nord verso il sud, pari a metà della popolazione.
Il corteo ha vissuto attimi di tensione quando gli studenti hanno deciso di cambiare percorso e si sono mossi verso via dei Frentani, con il conseguente intervento della polizia.

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ISSA (PALESTINESI ITALIA): SIT-IN CONTRO FAKE NEWS MEDIA SU GAZA

“Siamo qui per denunciare la narrazione distorta dei media italiani mainstream, con a volte vere e proprie fake news, senza raccontare quello che davvero sta accadendo nella guerra a Gaza”. Lo afferma all’agenzia Dire Maya Issa, presidente del Movimento degli studenti palestinesi in Italia, a margine del corteo ‘Solidarietà col popolo palestinese‘, in corso a Piazza Vittorio, a Roma, cui stanno partecipando almeno 2mila persone. “Se l’attacco da Gaza è ingiusitificabile- dice Issa, in riferimento all’offensiva del gruppo politico-militare Hamas di sabato scorso- è però comprensibile: da Gaza nulla può entrare o uscire a causa dell’embargo che vige dal 2006. La nuova generazione di palestinesi è cresciuta rinchiusa a Gaza e sotto le bombe delle operazioni militari israeliane del 2004, 2008, 2012, 2014, 2018, 2020 2021, e oggi del 2023″, ricorda l’attivista.

Issa lancia un interrogativo: “Per quale motivo la comunità internazionale non ha mai condannato i crimini commessi da Israele in tutti questi anni, mentre ora che è Gaza ad attaccare sì?“. In queste ore, continua, “vediamo la fuga di un milione di palestinesi verso il sud così come Netanyahu ha ordinato. Questa è pulizia etnica, una nakba ancora in corso, un progetto chiaro di Israele di rinchiudere tutti i 2 milioni di palestinesi nel sud, verso l’Egitto”.

Il corteo a sostegno dei palestinesi, dopo gli interventi degli organizzatori a piazza Vittorio, a Roma, si è spostato lungo via Principe Eugenio, con bandiere e fumogeni al grido di “Palestina libera”.

DI BATTISTA: INDEGNA ITALIA CHE STA COL PIÙ FORTE

“Sono qui per denunciare anni di criminini di Israele contro la popolazione palestinese, ma l’Italia segue il più forte: Israele che occupa illegalmente una terra. Persino in Cisgiordania, e non solo a Gaza, oggi si sono registrati morti, ben 13. Non ci sono altri politici, neanche del M5S? Chiedete conto a loro. Io sono qui anche per dire che la principale responsabile è l’Unione Europea, abdicando al ruolo di pacificatrice. Non c’è una guerra che, non dico ha fermato, ma almeno ha affrontato in modo pacifico: Bosnia, Libia, Afghanistan, Iraq, Ucraina. A proposito- evidenzia- degli ucraini non si parla più”. Così Alessandro Di Battista, intervistato dall’agenzia Dire in occasione della manifestazione.


Ovviamente condanno Hamas, ciò che ha fatto è atroce- continua- ma è indegno che tutto l’arco politico sostenga Israele che risponde all’attacco bombardando una striscia di terra e dando ordine a un milione di persone di lasciare le proprie case entro 24 ore. Azioni che peraltro alimentano il terrorismo”. L’ex deputato aggiunge: “Ditemi un solo diritto che hanno oggi i palestinesi: come farà un bambino che vede la famiglia uccisa a credere nella comunità internazionale? Ora stanno usando persino del fosforo bianco. L’esercito ha smentito, ma ricordiamo che smentì anche nell’Operazione piombo fuso, salvo poi confermare due mesi dopo. Questi giochetti, come la strumentalizzazione dell’antisemitismo, non funzionano più. Qui c’è gente informata”. Non essere in piazza, aggiunge Di Battista pensando agli esponenti dei partiti politici, “è anche un errore elettorale: qui c’è davvero tanta gente”.
“E’ insostenibile- continua- che chi denuncia Israele sia accusato di antisemitismo, come Patrick Zaki”, l’attivista egiziano che è stato eacluso dalla trasmissione di Fabio Fazio ‘Che tempo che fa’ per aver criticato il governo israeliano.

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